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Emendamento reato clandestinità, Grillo pone regole a parlamentari M5s: il programma si modifica ogni 5 anni

Emendamento reato clandestinità, Grillo pone regole a parlamentari M5s: il programma si modifica ogni 5 anni

Veloce come la rete? Istantaneo come un messaggio in chat? Macchè. Beppe Grillo, pur di avere il Movimento saldo nel suo pugno, lo vuole come un piano economico sovietico: quinquiennale. Il leader dei 5 stelle, dopo lo scontro con i suoi senatori per l'emendamento sull'eliminazione del reato di clandestinità, detta le regole. "Se nel programma un argomento non è contemplato, non si fa niente - è il succo del suo intervento - e se c'è da modificare il programama, lo si fa una volta a legislatura". Quindi una volta ogni cinque anni. 

Il vademecum - Se l'accusa del leader ad Andrea Cioffi e Maurizio Buccarella (primi firmatari dell'emendamento) è di aver preso "una decisione personale" su un argomento non discusso nel Movimento, il passo successivo di Grillo non poteva essere che imporre ai suoi un metodo per la modifica del programma elettorale. Uno: l'eletto è un portavoce che ha il solo compito di attuare il programma (si ricordi di non prendere mai l'iniziativa, si legge tra le righe). Due: se nel dibattito pubblico emerge un tema nuovo, il parlamentare grillino si limita a riportarlo nell'assemblea 5 stelle e attenderne la delibera. Tre: qualsiasi cosa decida il Movimento, la nuova posizione verrà adottata nel programma solo per la successiva campagna elettorale. Cioè: i parlamentari grillini sono invitati ad astenersi dagli argomenti di attualità, perché la risposta del Movimento arriverà cinque anni dopo. Fulmineo come il web, appunto.

Tenere duro, magari - In attesa dell'assemblea congiunta dei parlamentari 5 stelle alla Camera, pare che i senatori siano intenzionati a tenere duro sull'emendamento causa dei patemi del giorno. E in più Andrea Cioffi ci tiene a precisare che la questione clandestinità era stato discussa lunedì dal gruppo Senato ("e nessuno ha alzato la mano per dire no", ricorda). Ma se Grillo ha sconfessato lui, Cioffi non è ancora pronto a sconfessare il grande capo: "Mi atterrò alla maggioranza. Noi abbiamo un regolamento, e io mi attengo sempre a quello".

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Commenti all'articolo

  • numetutelare

    11 Ottobre 2013 - 08:08

    Non confondiamo le emergenze da calamità con un arrivo regolare e metodico di gente che sbarca qui e pensa di aver risolto i suoi problemi. Casomai ne creano al paese che li ospita e questo é tanto più vero per la miope Europa che é spesso destinataria di questi disperati e che entrano in Italia solo come paese di passaggio. Inutile avere buonismi da medaglietta, prima di abolire la clandestinità, che esiste in tutti gli stati, serve proporre una soluzione alternativa che non pare sia sul tavolo delle trattative.

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  • kobra1

    10 Ottobre 2013 - 22:10

    Scandalose le affermazioni di Grillo sul fatto che il tema della clandestinità non fosse nel programma 5S. Ciò vorrebbe dire che una qualsiasi emergenza (terremoti, guerre ecc.) non essendo nel programma non troverebbero spazio?? Ma ancor più il calcolo elettorale e non linea politica. Demenza pura

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  • IlSupervisore

    10 Ottobre 2013 - 20:08

    resta il fatto che in parlamento ci ha mandato per la maggior parte IMBECILLI, pensava di fare chissà cosa ed invece solo danni, la prossima volta che la gente andrà a votare se ne ricorderà, vedrete! Cancellato il reato di clandestinità sarà una inculata per tutti!!!

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  • fossog

    10 Ottobre 2013 - 19:07

    ... ma allora le bestie centenarie che stazionano da decenni sia nel Pd che nel Pdl cosa sono ? i residui spaziali del big bang ?

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