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C'eravamo tanto amati

M5s, la risposta al Fatto arriva dal blog: "Falsi, sobillatori e amici del Pd"

Ai pentastellati non va giù l'editoriale dell'ex amico Travaglio. Che guadagna una vagonata di insulti. Il peggiore? "Baciapile dei democratici"

M5s, la risposta al Fatto arriva dal blog: "Falsi, sobillatori e amici del Pd"

Quelli del Fatto Quotidiano? "Falsi amici, giornale di partito del Pd, sobillatori e ipocriti". La risposta del Movimento 5 stelle all'editoriale di Marco Travaglio arriva - non poteva essere altrimenti - dal blog di Beppe Grillo. Ma non è il leader a sporcarsi le mani, tanto meno il socio Gianroberto Casaleggio: a coprire di insulti il vicedirettore del Fatto (e l'insulto più grave nel loro codice sta certamente nell'accostamento al Pd) è il commento di Ernesto Tinazzi Leone dal titolo eloquente: "I falsi amici".  Solo un commento? Non proprio, perchè il testo è stato estrapolato e incastonato in bella vista nella home del sito. Una chiara scelta editoriale.

L'invettiva - "Possente campagna sul Fatto Quotidiano, che ha sostituito l'Unità come organo del PD (menoelle, ndr), ricca di battute e insulti contro Beppe Grillo (nuovo leghista...)". Già il solo attacco la dice lunga sul tenore della riposta di Tinazzi a Travaglio. L'attivista pentastellato, attivo a Roma, accusa l'ex amico Marco di insultare anche quella "parte della rete M5S che non si prostra alle gonnelle piddine e al'ipocrisia del momento sul tema immigrazione". La denuncia è quella di una vera e propria campaga stampa (il Fatto usa la macchina del fango?) basata su "articoli di basso livello e mediocri ricchi di insulti, velate porcate e accuse di xenofobia, borghezio oriented". L'intento del Travaglio&co, secondo Tinazzi, è sovversivo: rappresenta cioè un "invito" ai sostenitori del 5 stelle "a mandare a fare in culo i garanti dell'M5S, nonchè sobillare i nostri senatori e deputati". Le conclusioni sono spietate: "Sempre vero: meglio nemici diretti, che falsi amici - scrive Tinazzi -. Posso solo non acquistare il fatto quotidiano (sic); più serio comprare l'Unità o nulla (come faccio da tempo), giornale di partito non mascherato che non ti prende per il culo".

La base si spacca - A restituire l'immagine di un M5s diviso (anche sull'aperta ostilità al Fatto Quotidiano) sono i commenti all'intervento di Tinazzi. "Beppe, Casaleggio, ma un po' di autocritica voi 2 mai?!?" chiede Massimo Melpi. "Bravi, siete fantastici - rimprovera Filippo Gatti -, se volete affossare l'unica speranza contro il monopolio politico degli ultimi 20 anni state operando nella maniera più giusta". Nell'eco dei sostenitori più fedeli della coppia di leader, si stagliano però le voci più critiche: "Travaglio, Scanzi, gli eletti in parlamento, una moltitudine di elettori e di iscritti - ricorda Mauro Caputo -, vi stanno dicendo ( a chiare lettere ): "Sapete che c'è caro Beppe e caro Casaleggio? Avete fatto una minchiata."

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Commenti all'articolo

  • numetutelare

    12 Ottobre 2013 - 14:02

    Ecco come i cosiddetti ladri di Pisa si ritrovano a litigare di giorno per poi etc. etc. E' vero che l'unità é il partito più dichiaratamente di parte e non si nasconde (almeno di quella parte) ma non é che siccome le carrube sono commestibili ne facciamo delle scorpacciate, ergo la verità é sempre una e quando la si interpreta é sempre di parte.

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