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Elezioni, Berlusconi 'blinda' le donne: tutte capolista

4 Gennaio 2018

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Elezioni, Berlusconi 'blinda' le donne: tutte capolista

Roma, 4 gen. (AdnKronos) - Prendono forma le liste di Forza Italia. E Silvio Berlusconi blinda 'le sue donne'. Il Cav ha iniziato a fissare i primi 'chiodi', come li chiama lui, della strategia elettorale, assegnando a tutte le big rosa del partito il posto di capolista (alla Camera o al Senato) nel proporzionale, vero e proprio paracadute ai tempi del Rosatellum bis. Nello stesso tempo, l'ex premier avrebbe chiesto loro di candidarsi anche in alcuni collegi maggioritari (tutto è da definire ancora) per vari motivi: innanzitutto drenare voti a favore dei colleghi maschi; lanciare la sfida a M5S e Pd (soprattutto ai ministri schierati dai Dem) e chiarire agli alleati Salvini-Meloni, che schierando le teste di serie, Forza italia si giocherà il ruolo di forza trainante della coalizione.

Conti alla mano, il leader forzista avrebbe confermato tutte le uscenti, riservandosi di lanciare nell'arena alcuni volti nuovi, espressione della società civile. Nelle ultime ore sarebbe molto corteggiata la 'civica' Lisa Ferrarini, imprenditrice reggiana dell'omonimo gruppo agroalimentare e vicepresidente di Confindustria. Tra le 'attenzionate' pure l'ex campionessa olimpica e deputata Manuela Di Centa e l'ex giornalista di Mediaset, Ilaria Cavo, attuale assessore regionale nella giunta Toti, che potrebbe essere candidata proprio in Liguria.

Nel dettaglio, in Campania sarà l'ex ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna a guidare più di un listino proporzionale a Montecitorio (probabilmente tre, liberando di fatto posti ai candidati uomini una volta eletta in uno di questi); in Sicilia correranno Stefania Prestigiacomo e Gabriella Giammanco; in Lombardia ci saranno la coordinatrice regionale Maria Stella Gelmini e l'ex ministro Michaela Vittoria Brambilla, leader animalista. Anche Licia Ronzulli, presenza fissa ad Arcore ed esponente di spicco del nuovo cerchio magico insieme a Niccolò Ghedini, sarà capolista, quasi certamente in Lombardia. Sarà capolista nel Lazio al Senato l'ex tesoriere Maria Rosaria Rossi.

In Campania l'ex ministro Nunzia De Girolamo dovrebbe guidare i listini proporzionali a Benevento e Avellino alla Camera, a meno che non venga catapultata al Senato. Tra le new entry l'avvocato Licia Polizzi, amica di Francesca Pascale, compagna del Cav: sarà capolista al Senato, sempre all'ombra del Vesuvio.

In 'quota Pascale', raccontano, anche Armando Cesaro, attuale consigliere comunale di Napoli, che potrebbe correre alla Camera, mentre il padre Luigi, attuale deputato, potrebbe 'traslocare' a palazzo Madama.

In lista, probabilmente nel Lazio per il proporzionale alla Camera, ci dovrebbe essere l'avvocato Antonia Postorivo, moglie del senatore Antonio D'Ali, ex sindaco di Trapani. In Calabria, oltre al coordinatore regionale Jole Santelli, correrà Maria Tripodi, responsabile dell'organizzazione giovanile di Fi e fedelissima della deputata Annagrazia Calabria.

Un posto nel maggioritario in Lombardia dovrebbe essere riservato a Valentina Aprea, attuale assessore regionale all'Istruzione, e alla consigliera comunale di Milano, Silvia Sardone.

Nel Lazio correranno Annagrazia Calabria e Renata Polverini; in Puglia sarà capolista Elvira Savino così come Sandra Savino in Friuli Venezia Giulia e Paola Pelino in Abruzzo. Da Bruxelles, raccontano, potrebbe esserci un travaso in Parlamento: le eurodeputate Alessandra Mussolini e Lara Comi potrebbero essere catapultate in un collegio maggioritario alla Camera. Da Strasburgo dovrebbero arrivare anche Alberto Cirio e Salvatore Cicu, rispettivamente indicati come papabili governatori di Piemonte e Sardegna.

In Piemonte, sarebbero capolista Maria Rizzotti (per il Senato) e Laura Ravetto (per la Camera). Nessun problema per la riconferma delle altre azzurre di lungo corso: dalla coordinatrice regionale in Alto Adige, Michaela Biancofiore a Elena Centemero. L'ex ministro Annamaria Bernini, attuale senatrice, sarà candidata nel proporzionale in Emilia Romagna, ma a Montecitorio.

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