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Il futuro del centrodestra

Quagliariello: "amnistia e indulto devono valere anche per Berlusconi"

Quagliariello: "amnistia e indulto devono valere anche per Berlusconi"

Gaetano Quagliariello

Non ha dubbi il ministro Gaetano Quagliariello: se ci sarà una legge su amnistia e indulto, essa dovrà essere applicata a tutti. "Penso che nessuno possa ritenere che una legge possa non essere applicata soltanto a un cittadino" lo ha detto il ministro per le riforme Costituzionali Gaetano Quagliariello alla trasmissione "Faccia a faccia" su Radio 24. "Le parole della Cancellieri su Berlusconi sono state male interpretate". "Napolitano - ha proseguito Quagliariello - ha detto che l'amnistia e l'indulto sono una parte della più generale riforma della giustizia". Napolitano ha troppo potere? "La figura del presidente della Repubblica - ha affermato - riempie il vuoto lasciato da altri, dai partiti, nelle istituzioni è il mio punto di riferimento, mentre Berlusconi è il mio punto di riferimento partitico". 

Il futuro del centrodestra - Quagliariello ha parlato anche di politica, del futuro del centrodestra: una vittoria alle elezioni del 2015 anche con due partiti diversi. "Meglio due partiti che un litigio permanente, ma speriamo di evitare anche il litigio nello stesso partito". Quaglieriello inoltre vede in Alfano "l'unico leader del centrodestra che può convivere con Berlusconi. Penso che i due non siano incompatibili. Ce lo ha insegnato Berlusconi, le battaglie non le ha mai fatte dentro il partito, il centrodestra è diventato maggioritario fuori". Il ministro, che si è dissociato dalla scelta dei falchi del partito che prevedeva le dimissioni di massa dei parlamentari, spiega secondo lui perché nel partito c'è stato un cortocircuito che ha portato a una spaccatura del partito: "Nel partito ci sono ottimi rapporti personali, ma è tanto tempo che non si parla di politica perché c’è incomunicabilità, e questa è venuta fuori nell’ultimo periodo". Infine si "assvolve" dall'accusa di essere un traditore che gli è stata sollevata dai falchi del Pdl. "Non mi sono mai sentito traditore di Silvio Berlusconi"

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Commenti all'articolo

  • wetrqet

    19 Gennaio 2016 - 21:09

    http://www.federweb.com

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  • Renatino1900

    15 Ottobre 2013 - 09:09

    ma tu devo proprio scrivere delle minchiate in ogni tuo postato? COGLIONE? ma chi ti ha detto che provenzano e riina sono comunisti? dove lo hai letto? sfigato di un fascista idiota!

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  • kobra1

    14 Ottobre 2013 - 21:09

    E' ovvio che Quagliarello non vuole l'amnistia ponendo tale condizione. Non la vuole nè per gli altri, nè per Berlusconi sapendo che mai i 3/4 del parlamento si direbbero favorevoli a graziarlo. Questa proposta mi fa pensare che vuole invece più spazio all'interno del PdL

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  • dicocomelapenso

    14 Ottobre 2013 - 19:07

    Ovviamente nessuno ha mai detto o anche lontanamente pensato che un eventuale amnistia o indulto non si dovrebbe applicare "solo" a Berlusconi: basterebbe non venissero applicati ad una intera categoria di malfattori, quali coloro che hanno frodato il fisco, coloro che hanno già usufruito di un indulto, eccetera, eccetera. Quindi, Quagliariello e soci, smettetela!!!

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