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Il viceministro

La supercazzola di Fassina: "La spesa pubblica non va tagliata", ma nei calcoli dimentica 90 miliardi di euro

Il bocconiano democratico difende a spada tratta la legge di stabilità, ma bara sui numeri

La supercazzola di Fassina: "La spesa pubblica non va tagliata", ma nei calcoli dimentica 90 miliardi di euro

La supercazzola sul debito pubblico di Stefano Fassina. Il responsabile Pd dell'Economia, oltreché viceministro dell'Economia, insomma l'esperto di economia che nel partito ha fatto le scarpe a Pietro Ichino (troppo liberal, a suo giudizio), inforca gli occhiali e si mette alla tastiera per difendere la legge di stabilità partorita dal governo. Il bocconiano democrat si erge a baluardo della manovra, specie e soprattutto in materia di spesa pubblica. La protegge da quanti lamentano i mancati tagli, che siano voci che vengono "dalla destra e dai presunti esperti  - come i liberali del Corsera Alesina e Giavazzi - ma anche dai riformisti coraggiosi - sono le parole di Fassina - della sinistra subalterna al neo-liberismo". Ecco, allora sulle colonne virtuali dell'Huffington Post il viceministro si lancia in una dotta disquisizione sul come nella spesa pubblica italiana non ci sia nulla che non vada, come anzi sia inferiore a quella di altri partner europei e quasi quasi meriti di essere sostenuta. Tutto ok? Insomma, perché il diavolo è nei dettagli, e Fassina nasconde il suo in due parole nella premessa al pezzo. Nei miei calcoli, spiega il viceministro, non terrò conto della "spesa per interessi sul debito". Cioè: Fassina defalca dai suoi conti i circa 90 miliardi di euro l'anno che lo Stato paga in interessi sui Bot e sui Cct. Insomma, mica bruscolini: una supercazzola in piena regola.

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Commenti all'articolo

  • fonty

    fonty

    17 Ottobre 2013 - 20:08

    Quanti Totò abbiamo in giro che fanno i politici, anche questo Fassina, sarà mica che era suo concittadino ?

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  • encol

    17 Ottobre 2013 - 16:04

    Ma va là è semplicemente un componente della banda bassotti che a larghe mani ruba soldi alla povera gente presentandosi da komunista difensore del popolo, degli operai e via di queste scemenze che ascoltiamo a tutti i livelli da 70anni. SIETE SEMPLICEMENTE TRIFFATORI NATI E LADRI DI PROFESSIONE- Per tutto il resto, v.di ultima farloccata della manovra aggiuntiva, non valgono niente. Fuori da montecitorio farebbero tutti la fame.Certo che con 20.000 euro mese possono fare i cafoni.

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  • AlexFG

    17 Ottobre 2013 - 15:03

    Questo personaggio è veramente ridicolo, sostiene metodi da regime comunista. alle prossime elezioni vorrei un assenteismo almeno del 50 percento.

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  • romano75

    17 Ottobre 2013 - 14:02

    Classico esempio di raccomandato incapace che grazie al porta a porta del venditissimo lotta comunista (e chiaramente dopo aver venduto tutto al partito, compresa la dignità) ha fatto carriera nonostante le comprovate e consolidate incapacità!!! Un uomo nato ideologicamente vecchio e che non è a passo con i tempi, ridicolo!!!

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