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Il piano di Silvio

Gelmini e Carfagna al governo,
Alfano via dal partito

Berlusconi riunisce i ministri e li sciocca con la notizia del rimpasto: vuole i "suoi" nel governo. E al suo ex delfino chiede di lasciare il posto di segretario

Gelmini e Carfagna al governo,
Alfano via dal partito

Tre ore di vertice, dalle 13.30 fino a metà pomeriggio. A Palazzo Grazioli ieri Silvio Berlusconi ha visto i ministri, con l'eccezione di Maurizio Lupi che era impegnato fuori Roma. C'erano anche Renato Schifani e Gianni Letta. Un'assise in cui il Cavaliere ha comunicato ai suoi un cambio di marcia per far continuare il lavoro al governo Letta. Dal momento dello strappo, si è reso conto di non avere "suoi" ministri a Palazzo Chigi, con l'eccezione di Nunzia De Girolamo. Pupi, Qualgiariello e Lorenzin ruotano tutti nell'orbita alfaniana e pure la fedelissima Biancofiore (sottosegretario) è recentemente stata fuori. Quella di non piazzare pezzi da novanta e fedelissimi nell'esecutivo Letta, era stata mesi fa una scelta strategica di Berlusconi, che voleva così tenersi 'relativamente impegnato' con l'esecutivo larghe intese. Poi, però, la situazione è degenerata. Così, il leader Pdl ha comunicato ai suoi ministri la volontà di procedere a un rimpasto della squadra di governo. Una proposta che se possibile, li ha presi di soprpresa quasi quanto la richiesta, poche settimane fa, di dimettersi dal governo. E se è ancora presto per dire chi dovrà lasciare la poltrona a Palazzo, i nomi che circolano per il rimpiazzo sono quelli di Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. Due donne con esperienza di governo e soprattutto due che per Berlusconi si farebbero bruciare. Se non due falche in termini stretti, due fedelissime. I tempi di un avvicendamento non sono dati, anche perchè il presidente del Consiglio Letta, nel respingere le dimissioni dei ministri Pdl, ha dato dimostrazione di gradire la composizione del governo così come è ora. Non bastasse, in un faccia a faccia col suo 'delfino', Berlusconi avrebbe anche chiesto ad Angelino Alfano un passo indietro. Nel vero senso della parola: "Ti chiedo un sacrificio e lo chiedo a te perchè ti voglio bene come a un figlio. Dovresti valutare la possibilità di dimetterti da segretario e io riprendo in mano il partito" ha spiegato Berlusconi. D'altronde, da quando è stata inaugurata la nuova sede azzurra in San Lorenzo in Lucina, da quelle parti Alfano si è fatto vedere una sola volta...

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    28 Ottobre 2013 - 17:05

    Ciacole e baruffe chiozzotte.Ecco le spese inutili da abolire.

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  • ABU NAWAS

    21 Ottobre 2013 - 18:06

    A DISPETTO DI LETTA AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!!!!

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  • Chry

    18 Ottobre 2013 - 19:07

    "tu fosi solamente pieno" che significa? ...dai impara a scrivere...

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  • klklab

    18 Ottobre 2013 - 19:07

    Finalmente, dopo la quiete vengono sempre i patti chiari. Caro Alfano il vero leader del centro destra è il PRESIDENTE BERLUSCONI, il quale ha sicuramente le idee più chiare delle sue e dei suoi compagni da picnic, per il semplice fatto che non si fa condizionare da nessuno per una poltrona che può darle visibilità per un breve periodo, trascorso il quale, forse riuscirà a fare l'on. alza mano. Di avere le palle vere l'hanno dimostrato la Gelmini, la Carfagna, la Mussolini e tantissime altre, le quali credono veramente in BERLUSCONI e nel centro destra e non a guardarsi allo specchio come fanno da sempre i vecchi politici ai quali si è legato. On. Alfano ancora è in tempo di ravvedersi prendendo nella giusta considerazione le richieste che le vengono rivolte da chi le è stato vicino sotto l'aspetto politico e umano. Un consiglio: si dimetta.

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