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Dietro la scelta di Monti c'è Berlusconi: il patto con i reduci di Scelta Civica

Dietro la scelta di Monti c'è Berlusconi: il patto con i reduci di Scelta Civica

Mario Monti, il professore, abbandona la sua creatura politica, dopo nemmeno un annetto scarso di vita. La sua è una sconfitta politica e umana: si è sentito tradito da chi gli aveva chiesto di sporcarsi le mani con la politica e adesso resterà seduto nel comodo scranno da senatore a vita, ma andrà a rimpolpare il numero degli iscritti al gruppo misto. La vulgata ufficiale recita: "Il sostegno incondizionato al governo di Enrico Letta non mi va bene, lascio". Il realtà la storia è molto diversa: dietro quel "sostegno incondizionato", firmato dai senatori di Scelta Civica, c'è un cineasta di talento che si chiama Silvio Berlusconi. Pierferdinando Casini e Mario Mauro, suoi occhi nelle stanze centriste, hanno vendicato il Cavaliere e fatto fuori Monti seguendo un disegno preciso messo nero su bianco in un pranzo a Palazzo Grazioli. Adesso tutto cambia. 

Decadenza del Cav - Innanzi tutto cambiano i rapporti di forza all'interno del partito che perderà, da un giorno all'altro, quell'aplomb istituzionale di stampo montiano. Senza il senatore a vita di mezzo, gli ex montiani potranno spaziare sul terreno politico senza dover badare alla forma: sosterrano Letta e Angelino Alfano, perché nelle larghe intese ci sguazzano, ma non disdegneranno ammiccamenti agli azzurri del Pdl. Sul tavolo c'è la decadenza di Silvio e a Palazzo Madama ne parlano tutti: se gli aut-aut dei falchi del Pdl dovessero diventare ancora più forti ecco che Casini&co potrebbero prendere in considerazione l'ipotesi di salvare Cavaliere e governo. Lavorando dietro le quinte e provando a tessere trasversali trame, i centristi porebbero puntare sul voto segreto e dire "no" alla decadenza di Berlusconi. Le pedine lavorano e le caselle sono già quasi tutte piene: bisogna solo aspettare.

Difesa - Un pranzo c'è già stato: Mario Mauro (ex forzista, ex montiano, ora nel governo lettiano) è andato quatto quatto a Palazzo Grazioli appena due giorni fa. Lui, il Cav e altri notabili azzurri hanno pranzato e, di certo, non in silenzio: hanno studiato l'addio di Monti e pianificato il futuro del centro, della destra e della sinistra. Ripreso in mano lo scudo da berlusconiano, il ministro della Difesa ha assicurato a Silvio che le possibilità di una segreta alleanza sulla decadenza c'è, eccome. La resistenza era tutta di Monti perché imbrigliato nel suo ruolo istituzionale che lo condannava al politicamente corretto: senza di lui i centristi si sentono con le mani libere

Alfetta - In cambio gli azzurri offrono parecchio: il sostegno al governo Letta-Alfano. Le scadenze, nel caso, andrebbero via perché la prospettiva sarebbe del tutto nuova: non marzo 2014, non 2015, ma addirittura si potrebbe tirare avanti fino a fine legislatura. Certo, il piano di azzurri ed ex montiani non fa i conti con il Partito democratico che, però, non potrebbe proprio "accoltellare" ancora una volta un premier dem. E allora lo scenario non appare per niente improbabile: Berlusconi, Alfano, Mauro e Casini hanno capito che tutti possono trovare le soluzioni che cercano. Fatto fuori Monti, i quattro devono solo andare avanti per poter vincere la loro partita. 

Michele Chicco

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Commenti all'articolo

  • colombinitullo

    19 Ottobre 2013 - 17:05

    Lei rimarrà come il peggior presidente del consiglio mai partorito da questa Italia del CAZ2O,ancor peggio di Prodi,l'intelligente!?.E'stato da me battezzato per quello che é(un demente)quando,messo a sproposito da Berlusconi(mai che quest'ultimo scelga uno intelligente)in Europa, in una intervista disse:"le tasse vanno armonizzate",ricordando così un altro grande del pensiero economico,Padoa Schioppa,opportunamente chiamato a tenere i conti in paradiso.Sereno,attendo la sua irreversibile chiamata in quanto là la stanno aspettando a braccia aperte,si affretti.

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  • cartonito

    19 Ottobre 2013 - 15:03

    re Giorgio,Monti,Casini,Fini,Prodi,Dalema,e tutti gli inutii che sono al seguito andrebbero messi loro al posto dove misero Mussolini,perlomeno lui fece alcune cose buone,loro hanno solo preso.sti parassiti dell'Italiani.Speriamo che DIo prima o poi ci faccia un pensiero.

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  • giovannick

    19 Ottobre 2013 - 09:09

    Siccome sono passati solo due anni, i ricordi sono nitidi. Repubblica: il professore è sobrio anche nel vestire, col suo loden blu (per inciso, il vero loden è verde...). Il Corriere: parla direttamente con la Merkel senza bisogno del traduttore, col suo tedesco 'fluently'. In pratica: per quasi tutta la stampa italiana, Monti era un uomo privo di difetti, si potrebbe dire un immortale. Invece, dopo solo 24 mesi, è schiattato; mortale pure lui! Comunque, il de cuius si potrà ampiamente consolare con la pensione da senatore: 13 mila euro mese...Grazie Presidente!

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  • geompiniliberoi

    19 Ottobre 2013 - 08:08

    questi rendono assolutamente ininfluente il cav. lo ricattano e basta , sono vecchi democristiani rubano i voti che non avranno mai , il cav. non sostenga il governo e cosi scopre chi sta con pdl-fi poi alle prossime elezioni europee vediamo quanti voti hanno i traditori,non si fidi di quelli che tradiscono sempre Casini-alfini-mauro ec.trovi nomi nuovi e validi,evitare il rischio che gli elettori del cdx non vadano a votare

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