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Sciolta civica

Casini: "Monti vuole la rissa, io non c'entro niente"

Il leader Udc si smarca: non gli interessano le dimissioni del prof, lui pensa solo al governo. Ma sulla decadenza di Berlusconi apre: "Deciderò secondo coscienza"

Casini, scioglie l'Udc

Il leader dell'Udc Pierferdinando Casini

Pierferdinando Casini non ci sta: non vuole passare da traditore e separa le questioni di governo dalle bagarre di partito. Di più: per lui le dimissioni di Mario Monti dalla presidenza di Scelta Civica non significano niente per lui, anzi l'ex premier sta avendo solo "un comportamento rissoso". Non ci sta, insomma, Pierferdy e lo dice a Luca Telese durante la registrazione di Matrix: "Non voglio - ha detto  che si riverberino su di me problemi che non mi riguardano. È una fibrillazione interna a un partito. È il governo l'unica cosa che mi riguarda". E quindi in nome del governo vale tutto, anche scaricare Monti ed ammiccare a Silvio Berlusconi. Casini, infatti, non esclude niente a proposito della decadenza del Cav: "Non ho ancora deciso. Non è vero che ho contrattato con Berlusconi, non ho parlato con lui e non gli parlerò. Sarà un voto - dice convinto - che appartiene alla mia coscienza e basta. Al momento giusto lo dirò". 

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  • agosman

    18 Ottobre 2013 - 23:11

    Non c'è proprio limite alla decenza. Guardatelo bene Pierfurby Casini. L'uomo del "saremo sangue del tuo sangue (rivolto a Berlusconi che lo ha raccontato a Porta a Porta) pur di farsi eleggere in parlamento con FI dopo la distruzione della DC; l'uomo che "non morirò berlusconiano"; che si nascondeva dietro Follini e pretendeva il ritorno al proporzionale e così grazie a lui è arrivato il porcellum; l'uomo della "discontinuità", che teorizzava le "due opposizioni", che uscì dalla Casa della Libertà nel 2006 ma sempre pronto a tornare per convenienza nel 2008 rimanendo fuori dal PDL (a differenza di Fini che evidentemente già meditava il suo piano farlocco sopravalutandosi più furbo di Pierfurby per far fuori Berlusconi). Insomma il Cav. prima della sua deriva morale (circostanza innegabile e un premier non può nemmeno lontanamente sognarsi quelle condotte) si è circondato di soggetti che era meglio scaricare al sorgere delle loro bizze. Ora vuole iniziare tutto da capo con Casini?

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  • Chry

    18 Ottobre 2013 - 19:07

    Silvio supplica Alfano di lasciargli il partito e per tutta risposta riceve solo e sempre sberle.

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  • fossog

    18 Ottobre 2013 - 18:06

    ancora zavorra vaticana nel Pdl ? beh, finirà per affondare ancora di più. Ha già perso milioni di voti il Pdl, insieme ai suoi compari del Pd.... beh, vuol dire che ne perderà altri ancora.

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