Cerca

Furia Beppe

M5S, Grillo incontra i senatori: "Impeachment per Napolitano e subito al voto"

Il leader dei Cinque Stelle arriva a sorpresa a palazzo Madama per incontrare i suoi eletti: "Sull'immigrazione serve un referendum. Non si decide in quattro o cinque..."

Beppe Grillo

Grillo sul palco a Parma

La resa dei conti. Dopo le tensioni delle scorse settimane tra gli eletti a Cinque Stelle e il leader Beppe Grillo arriva a sorpresa a palazzo Madama per incontrare la truppa pentastellata. Grillo chiede subito il ritorno al voto: "Sarebbe meglio andare al voto, in qualsiasi modo. Io se perdiamo le elezioni non ho più voglia di continuare". Poi attacca Giorgio Napolitano: "Con questo signore ci ho parlato due volte: è una persona di quasi novant'anni, molto furba, scaltra. A novant'anni o è saggia, ma se è furba... Per lui ci vuole l'impeachment. Chiederemo l'impeachment per Napolitano perché non rappresenta più il popolo italiano, è di parte. E su questo decido io". Subito dopo Beppe torna sul punto dolente: l'immigrazione. I suoi eletti al Senato hanno votato un emendamento che prevede la riforma delle norme sull'immigrazione. Ma Beppe e Casaleggio non ci stanno. Così il leader del Movimento 5 Stelle chiarisce davanti ai suoi senatori: "Noi abbiamo opinioni diverse, ma il discorso lì è stata la procedura: io non sapevo niente, Casaleggio non sapeva niente, non è che si decide una legge sull'immigrazione in quattro o cinque".

"Non vado da Napolitano" - Beppe chiarisce anche il suo "no" a Napolitano che aveva invitato i Cinque Stelle per un collouio al Quirinale sulle riforme costituzionali: "Non essere andati al Quirinale per discutere di legge elettorale non è uno sgarbo. Non voglio che lo si veda così. Con i giochi già fatti" bisognava "andare li a far cosa?" dice Grillo. Con Napolitano c'è un "rapporto che si è complicato" almeno per me. Infine Beppe presenta il "sistema operativo" web dedicato alla proposta di leggi e relative discussioni. Può accedervi chiunque sia iscritto certificato al portale del M5s e inserire contributi sia in forma di proposte ex novo che integrazioni o modifiche a proposte altrui, che possono essere votate a loro volta attraverso un sistema di ranking a "stelline". Tanto poi alla fine "decide Beppe". Intanto a Grillo e alle sue minacce per il Colle risponde Enrico Letta che twitta: "Attacco Grillo a Napolitano va respinto con fermezza.Impeachment e' assurdo.Grillo vuole solo instabilità.Non di questo ha bisogno l'Italia".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • metallurgico

    29 Ottobre 2013 - 22:10

    cosa hanno fatto di concreto i grillini oltre ad aumentare ancora le spese dello stato con i loro stipendi?

    Report

    Rispondi

  • vedrana

    vedrana

    29 Ottobre 2013 - 18:06

    Speriamo che sia vero, non possiamo essere governati da un partito di comici gestito per affari monetari da un comico che crede di essere furbo tonti sono quelli che ad ogni click internet lo fanno guadagnare........uno che non lo clicca.

    Report

    Rispondi

  • Arrennegau

    29 Ottobre 2013 - 17:05

    Non ho votato Grillo, però concordo con lui, nei giudizi su Napolitano. Come può un presidente della Repubblica (non eletto dagli Italiani), interferire (ammesso che ne abbia facoltà) sulla maggioranza di governo e, trascurando tutta l'opposizione, sulla modifica della legge elettorale ? Ormai, è ora che la smetta con questi interventi a gamba tesa. Governo Monti docet. O penserà, che siamo tutti deficienti come Letta, Epifani e Renzi ?

    Report

    Rispondi

  • agostino.vaccara

    29 Ottobre 2013 - 14:02

    "se perdo,lascio" le ho già sentite, sia pure in altro contesto. Fini diceva " se viene dimostrato che la casa di Montecarlo è di mio cognato, mi dimetto". Temo che come non si è dimesso fini, non lascerà neanche grillo!!!Però c'è qualche speranza!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog