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Dopo 28 giorni...

Berlusconi-Alfano, faccia a faccia a Palazzo Grazioli

Silvio Berlusconi e Angelino Alfano

Silvio Berlusconi e Angelino Alfano

Le tensioni stellari in Giunta elezioni al Senato, dove lo scontro è sul voto palese a Palazzo Madama per far fuori Silvio Berlusconi, ha ovvie ripercussioni sulla tenuta della maggioranza: il Pd, teorico alleato del Pdl, cerca di forzare il regolamento per avere una sorta di "assicurazione kasko" sul fatto che il leader azzurro venga spedito al confino politico. Al centro di queste tensioni stellari, Angelino Alfano, membro di spicco delle larghe intese e segretario del Pdl.

Faccia a faccia - In questo contesto, nella serata di martedì, al termine di una giornata convulsa, si è tenuto un drammatico colloquio tra il vicepremier e Berlusconi. Un faccia a faccia troppe volte rimandato negli ultimi 28 giorni, ovvero quelli trascorsi dalla fiducia al governo Letta per la quale l'ex Guardasigilli si era battuto e che il Cav, oggi più falco che mai, non ha mai digerito. I due, a onor del vero, non vogliono strappare e dividere i propri destini, ma le divergenze, ad oggi, sono troppe e a tratti appaiono insanabili. 

Le divergenze - Il Cavaliere, che si è voluto riprendere in mano il partito sancendo anche il ritorno a Forza Italia, ora non vede strade alternative alla crisi, alla rottura con un esecutivo dal quale pensa di aver ottenuto soltanto tradimenti, umiliazioni e nessun tipo di aiuto sul fronte giudiziario. Alfano, da par suo, resta convinto del fatto che in questo momento le larghe intese siano l'unica soluzione possibile: in questo quadro, drasticamente polarizzato, il segretario potrebbe davvero arrivare a creare il gruppo autonomo con i filogovernativi (tra cui Cicchitto, Formigoni e Giovanardi).

L'appello - Berlusconi, però, non vorrebbe sacrificare l'unità. Così offre ad Alfano un rientro nei ranghi e un ruolo di assoluto rilievo nella nuova Forza Italia, magari la vicepreseidenza (ma non la guida politica). Angelino ci pensa, ai suoi ha detto che si può anche restare nella nuova Forza Italia per provare a portare il movimento verso posizioni più moderate, a patto però che sia assicurata la fiducia a Letta. Quella fiducia che il Cav non vuole più accordare. Quella fiducia che, Alfano ha ribadito a Berlusconi, è necessaria: "Presidente, sfiduciarlo non ti servirebbe a niente, saresti ancora più perseguitato. E comunque noi il 2 ottobre abbiamo detto come la pensavamo, e non abbiamo cambiato idea".

 

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Commenti all'articolo

  • angryant

    31 Ottobre 2013 - 15:03

    qualcuno puo' chiedere ad alfano che ci vede di positivo in questo "pseudo-governo" che tutto fa tranne qualcosa di positivo per il paese?..l'imu e' una megafregatura,le tasse le aumenta,il lavoro resta una chimera,i tagli per tappare il buco del secchio che continuiamo a svenarci per riempire non sono in considerazione,le competenze latitano,tace sugli scempi della costituzione e dello stato di diritto,non contribuisce alla "distensione" e al recupero della politica vera :rispetto e compromesso che e' la base delle "larghe intese".. che caspiterina "appoggia"?..e poi quali valori condivide con casini e i montiani che sono sempre d'accordo col pd (e che appoggerebbero chiunque li tenga a galla per cambiare idea all'occorrenza) ?...

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  • agostino.vaccara

    30 Ottobre 2013 - 14:02

    parliamo di cose serie: che senso ha stare ancora con un Governo di larghe intese che le larghe intese le ha tutte tradite, dalla prima all'ultima???? Alfano come può sostenere che se non si appoggia ancora questo governo inconcludente Berlusconi sarà ancora più perseguitato? Ancora più di quanto lo sia già adesso??? E' impossibile!!! Meglio andare all'opposizione, tanto ormai si sa che non si andrà a nuove elezioni. Meglio non essere coinvolti nelle idiozie che il Pd sta facendo! Meglio restarne lontani! Se Alfano ed altri continueranno con questo governo barzelletta ne pagheranno le conseguenze perchè mai più nessuno dei moderati voterà per loro!!! Forse prima di questa schifezza di legge di stabilità c'era ancora qualche speranza ma ormai si sa che questo governicchio pensa solo alle tasse e non al benessere ed allo sviluppo!Come ci potrà mai essere sviluppo e ripresa aumentando le tasse e lasciando inalterata la spesa pubblica???

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  • Chry

    30 Ottobre 2013 - 13:01

    un dramma si compie per milioni di elettori del PdL, quest'uomo è affetto da schizofrenia, una malattia logorante che mangia la ragione, non è più in grado di riconoscere i luoghi ed il tempo che trascorre, oramai è in preda a deliri, paranoie, pensieri dissociativi, un disturbo delirante cronico

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  • woody54

    30 Ottobre 2013 - 12:12

    Cosa è oggi? la giornata mondiale degli idioti?? Povero demente

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