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I filogovernativi

Lo schiavo in rivolta, il ribelle timoroso, l'eterno ambizioso. Ecco come Giuliano Ferrara vede le colombe del Pdl

Sul Foglio le maschere e i profili degli alfaniani. A partire dallo stesso vicepremier, uno Spartaco non tanto deciso sul dafarsi

Lo schiavo in rivolta, il ribelle timoroso, l'eterno ambizioso. Ecco come Giuliano Ferrara vede le colombe del Pdl

C'è chi soffre lo spirito di rivalsa dell'eterno secondo, la battitrice libera che ha fatto della propria varietà di relazioni un marchio di fabbrica, e poi c'è il dinosauro di lunga data, il vecchio e scaltro veterano del Parlamento, che non può concepire la sua uscita di scena se non con un atto tragico. Non manca il vecchio democristiano che non può non tifare per la rinascita di una nuova Dc, e il ministro centrista che la nuova Dc l'ha sempre avuta sulla punta della lingua. Sono i profili delle colombe al terzo mese di conflitto intestino nel Pdl. Elenco di maschere stilato per il Foglio di Giuliano Ferrara da Salvatore Merlo, dove di ciascuno dei filogovernativi ("Docili cortigiani" trasformatisi "in un manipolo di rivoltosi") venogno descritti vizi e virtù.

Le maschere del Pdl - Si parte dal vicepremier e segretario del Pdl, Angelino Alfano, ribattezzato Spartaco, come il capo della rivolta schiavile nella Roma antica. Ma è un leader "riluttante", che vuole affrancarsi dalla presa di Silvio Berlusconi (quello che lo ha sempre blandito "con un buffetto padronale, "un pizzico alla faccia che è si affettuoso, carino, ma lascia pure i lividi"). Nel suo traccheggiare sul dafarsi, e nel suo non comprendere le tattiche del Cavaliere, Alfano, scrive Merlo, si sente "come un tronco d'albero gettato sulla spiaggia, ripreso dall'onda, rigettato, rirpeso". Poi vengono Maurizio Lupi, il "suggeritore" di Alfano, che ha sempre sognato "il Ppe italiano, senza Berlusconi, azzoppato dai processi, indebolito da una vita esagerata". Un politico "cinghia di trasmissione con quel mondo cattolico, nordista e ciellino che è già da tempo diversamente berlusconiano".

Gli altri - Nel "sillabario ministeriale" di Merlo seguono Beatrice Lorenzin, "la free lance", più legata ai berlusconiani del Lazio che a Berlusconi stesso, e per questo di suo più indipendente. Poi "il ventriloquo" Renato Schifani, il cui primo pensiero è "il miraggio della ricandidatura" e che per questo, nella partita in ballo nel Pdl, "ha giocato una fiche su Alfano, ma anche una (tardiva?) sul Cavaliere". Compare l'ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ("il tuffatore"), che pure dai suoi uffici di Milano "cercava sempre un approdo romano" blandito nelle sue ambizioni da Berlusconi. Nella lista si passa dallo "sciatore" Gaetano Quagliariello, elevato dal suo rango di ex vicecapogruppo al Senato a rivoltoso dalla vicinanza al Quirinale, al "tenore" Fabrizio Cicchitto ("una luce di tragedia è sempre un gran finale per un politico emerito"). Chiudono la lista Nunzia De Girolamo ("grancoalizionista per vocazione - scrive Merlo - e vicende personali", con riferimento al matrimonio con il democratico Francesco Boccia), il "sussidiario" Maurizio Saccommani ("socialista assalito dalla fede") e il "duro" Carlo Giovanardi (uno "che ha rotto con Casini, quando capì che non s'andava da nessuna parte - annota - con quel giovane-vecchio rentier. Oggi rompe con il Cavaliere, per lo stesso motivo").

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Commenti all'articolo

  • lillo44

    02 Novembre 2013 - 09:09

    ..tutti nominati e non votati ma farebbero un bel passo avanti se tornassero tutti al proprio lavoro, se lo hanno mai avuto!!!! Ma si rendono conto che stanno giocando sugli Italiani che con il loro non fare stanno subendo una crisi che li sta portando alla povertà!!! Loro discutono, vanno in televisione come i grandi divi a raccontare sogni mentre i nostri giovani cercano lavoro all'estero, gli anziani non hanno soldi per comprare medicinali, le industrie chiudono licenziano e scappano, i pensionati fanno la fila alla Caritas per mangiare e quello che è grave sono più italiani che extracomunitari!! Ma si rendono conto questi signori politici dove stiamo arrivando?? Visto che non riescono a gestire questo bel paese (debito pubblico alle stelle ecc.) anche aumentando sempre di più le tasse mai utilizzate per i servizi (ormai alla deriva) ma per i loro errori, farebbero bene a dimettersi!!!

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  • primus

    01 Novembre 2013 - 18:06

    Questi possono ringraziare Berlusconi, non sarebbero nessuno, e nessuno diventeranno se pensassero di copiare Fini, farebbero la fine di quei disperati che si suicidarono politicamente nel seguire le idee di un fallito.

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  • lobadini

    01 Novembre 2013 - 16:04

    Ma de che......una sola definizione: NULLITA

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  • brutus

    01 Novembre 2013 - 16:04

    È bello constatare come, qualunque sia l'argomento trattato nell'articolo, questo poveraccio riesca a piazzare qualcuna delle diciassette parole che conosce. Peccato che il suo vocabolario si limiti a qualche insulto e molte volgarità. Non ci credete? Fate il giro di tutti i suoi commenti e vedrete che non riesce a fare di meglio. Proprio non ci riesce. Non é che sarà un comunista?

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