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Le fatiche di Enrico

Letta: "I primi sei mesi una corsa a ostacoli"

Il premier difende la legge di Stabilità: "Per la prima volta scende la pressione fiscale, spero che l'aula però la migliori"

Enrico Letta

Enrico Letta

"Gli ultimi sei mesi sono stati una corsa a ostacoli. A ogni ostacolo superato abbiamo dovuto pensare all'ostacolo successivo". Così Enrico Letta, all'apertura della riunione dei gruppi Pd sulla legge di stabilità. Il premier non nasconde le difficoltà dell'inizio di questo suo convulso mandato. "Mi chiedono coraggio - ha aggiunto -. Io il coraggio ce l'ho e ce lo metto tutto, ma serve anche tanta saggezza. Chi governa deve dimostrare molta serietà e repsonsabilità, ci sono troppe variabili di rischio da non sottovalutare".

"Troppe aspettative" - I fari, ora, sono puntati sulla legge di stabilità, su cui si sta concentrando il fuoco del Pdl, che vuole stravolgere il testo. "Sulla legge di stabilità - premette Letta - si sono caricate troppe aspettative. Ora voglio riportare questa discussione con i piedi per terra". Il premier aggiunge: "Ci aspettiamo che il Parlamento possa migliorare la legge di stabilità. Il 2014 è il nostro anno - prova a prendere tempo -, la manovra del 2013 era stata scritta dalla legislatura precedente. Nel 2014 la scrittura della legge di stabilità è nelle nostre mani".

"Giù le tasse" - Il premier prova poi a difendere la legge: "Per la prima volta facciamo un bilancio che non si apre con un capitolo di tagli. Fino a ora nelle leggi di Stabilità c'erano stati aumenti di tasse e tagli lineari - ha ricordato - erano finanziarie in cui c'era tutto. Ora la legge sta insieme al provvedimento sui giovani, a quello sulla scuola e sulla cultura. Vanno considerati insieme", ha puntualizzato. Secondo il premier, inoltre, "con la legge di stabilità per la prima volta si inizia una discesa della pressione fiscale per imprese e famiglie".

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Commenti all'articolo

  • arwen

    07 Novembre 2013 - 11:11

    Che eroe! Direi 6 mesi a strisciare sulla pancia per mantenere la poltrona e cercare di accontentare tutti. In ptimis la germania che, ormai, domina incontrastata sui nostri destini (mi domando infatti che cacchio ci andiamo a fare a votare, tanto ogni capo di governo fa un viaggetto in germania per prendere disposizioni, prima di insediarsi), in secundis per accontentare il cdx che, in totale confusione di leadership e idee (poche), si accontenta di cancellare l'IMU. E per ultimo, ma non ultimo, salvarsi dall'affetto degli amici del PD che continuano a litigare tra loro ma che si astengono rigorosamente dal presentare idee e progetti, lasciando in mano allo sprovveduto Letta e al Saccomanni di turno l'onere di cercare una via d'uscita dalla crisi. Sarebbe tutto molto divertente, soprattutto è esilarante leggere le millanterie di questo governicchio di pupazzi a fronte della realtà che quotidianamente ci viene sbattuta in faccia, se non che, in questo gioco, è in ballo il nostro futuro

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  • lillo44

    07 Novembre 2013 - 09:09

    .... la corsa agli ostacoli la stanno facendo gli italiani che fra disoccupazione, tasse ecc. non arrivano più alla fine del mese!!! E' vero ci vuole coraggio, ma è proprio quello che manca ai nostri politici visto al punto in cui siamo arrivati!!!!

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  • encol

    07 Novembre 2013 - 07:07

    Altro non ha fatto se non gironzolare per il mondo con risultato zero + zero. E' vero che furbescamente si è dato già all'insediamento 18 mesi di tempo per risolvere il problema ma considerando il NULLA assoluto sin quì fatto non gli basteranno 18 anni. Però se qualcuno ha memoria di TAGLI BRUTALI E VERI, altro non serve a questo paese, lo scriva siamo quì per leggere.

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