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Vizio di famiglia

Al telefono anche il marito
con il vizio di finire nei guai

L’inchiesta anni ’80 sui rimborsi medici e l’agriturismo con la moglie: chi è Peluso. Il papà di Piergiorgio che parlava con Ligresti

Al telefono anche il marito
con il vizio di finire nei guai

A Palazzolo Acreide in questi giorni gli operai stanno ultimando la raccolta delle olive. Anche negli otto ettari di terreno che circondano il Borgo degli ulivi, agriturismo sui monti Iblei a 30 chilometri dal mare di Siracusa. Come si può verificare su Internet, si tratta di una magnifica casa colonica con camere dai nomi floreali. I proprietari sono Giuseppe Garro, 76 anni, e i cugini Peluso, Antonino 77 anni e Sebastiano, 75, con le rispettive mogli (quindi anche il Guardasigilli). Quest’ultimo è il marito del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri e ieri è finito nel frullatore di Repubblica per le telefonate che si sarebbe scambiato con Antonino Ligresti nell’agosto scorso, in piena inchiesta Fonsai, quella che ha portato all’arresto dei famigliari di Antonino: Salvatore, Giulia e Ionella Ligresti. 

Garro, oltre a essere socio di Peluso («è la nostra attività della terza età»), è anche il suo più vecchio amico. Insieme sono cresciuti a Tripoli, dove suo padre lavorava nei trasporti petroliferi e quello di Peluso faceva l’allevatore e il macellaio, con due negozi. Lì hanno studiato al liceo Dante Alighieri e lì Sebastiano ha conosciuto Anna Maria che da Roma, d’estate, raggiungeva il padre ingegnere in terra d’Africa. 

«Abitavano uno di fronte all’altra e si sono innamorati». Quando andò al potere il colonnello Muhammar Gheddafi sono dovuti tutti tornare in Italia. Garro nella vicenda delle telefonate difende l’amico: «Nuccio è amico di Antonino da quarant’anni. È normale che si sentano al telefono». Per Garro il dottor Ligresti è una persona «gentile e carina»: «L’ho conosciuto insieme con Sebastiano tanto tempo fa e l’ho incontrato a diversi pranzi».

Le vite di Nuccio e Antonino Ligresti si sono incrociate negli anni ’70 in via Val di Sole, a Milano, dove Nuccio faceva il farmacista e Antonino il medico della mutua. Il dottore è rimasto accanto al farmacista anche quando venne travolto da «Fustellopoli», un’inchiesta sui rimborsi farlocchi dei medicinali. Peluso ha ricambiato nel momento in cui è toccato ai Ligresti finire nella buriana. Tanto che nell’agosto scorso nei tabulati di Antonino (la cui utenza era sotto intercettazione) sono rimaste impigliate diverse chiamate di Nuccio. E una, lunga sette minuti, di Cancellieri. Una telefonata di cui il ministro sino a oggi non aveva parlato. E anzi aveva negato. Ma come sta vivendo Peluso questa vicenda? «L’ho trovato molto sereno. Sono persone con la coscienza a posto. Uno nella vita si può trovare impelagato in qualche problema. È capitato anche a me per piccole situazioni imprevedibili, in cui non avevo nessuna colpa. Comunque questa storia della Repubblica mi sembra un po’… sicuramente lo avrà contattato per manifestare solidarietà, amicizia, vicinanza». Oggi ha sentito Nuccio? «No, ma nei giorni scorsi mi ha assicurato di essere tranquillo. Come diciamo noi, “male non fare, paura non avere”». I due, però, si sono parlati recentemente: «Non più di una settimana fa, Anna Maria è stata rioperata per un intervento alla spalla mal riuscito: mi sono informato sul suo stato di salute, come fa un buon amico». Peluso, sempre distinto ed elegante, una leggera somiglianza con Harrison Ford non è mai stato infastidito dall’essere «il marito di», il signor Cancellieri. Anzi ha tirato su due figli, mentre la consorte faceva carriera. Eppure secondo Garro, i coniugi Peluso hanno gusti diversi: «Lui si tiene in forma, va in bicicletta e gioca a tennis, si diletta nella cucina di pesce, ma quasi non mangia. È sempre a dieta, ha paura di ingrassare». Anche il ministro sta a stecchetto? «Macché, se le lasci davanti un vassoio di pastorelle, tra una chiacchiera e un’altra, le finisce da sola e neanche se ne accorge» dice ridendo. Ma i Ligresti all’agritursmo li avete mai visti? «Io personalmente no. Ma di certo Nuccio e Antonino sono ancora molto amici».

Giacomo Amadori 

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    15 Novembre 2013 - 15:03

    In questo paese quello che puzza di meno sa di putrido.

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  • arwen

    15 Novembre 2013 - 13:01

    Ripeto, cosa ha fatto questa signora che altri politici che afollano il parlamento non hanno fatto e fanno quotidianamente? Raccomandazioni? Telefonate per amici degli amici? Sistemare parenti in posti "buoni"? Sostenere la presenza di congiunti ingombranti? Questa campagna contro una sola persona è inutile. Qui o si cacciano via tutti o questa crociata moralizzatrice è destinata al fallimento, perchè fatta fuori lei, ne arrivrà un altro/a uguale.

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  • ectosilver

    15 Novembre 2013 - 11:11

    Umanitaria come non mai, magnifica nei gesti e nelle sostanze,ha dato un tocco di classe al proprio mandato, versando lacrime copiose anche per la sorte dei poveri carcerati "comuni", i quali non la dimenticheranno mai, per i gesti sublimi e le parole di conforto espresse,anche per loro , nonostante non lo meritassero, indegni com'erano di avere il suo numero di cellulare. La povera donna anoressica, ingiustamente detenuta,e da lei salvata anch'essa ringrazia, e promette , nella sua nuova vita ,di rigare sempre dritta ,non peccando mai più.

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