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Dopo lo strappo

Pdl, Alfano: "Non entro in Forza Italia"

Angelino Alfano

Alfano, il segretario del Pdl

Al Consiglio Nazionale si consumerà di fatto la spaccatura annunciata dalle tensioni di questi giorni: Angelino Alfano seguirà la sua strada. Mollerà Berlusconi e proverà il salto nel buio. Dopo il no dei falchi all'ultimo ufficio di presidenza che era previsto per questa sera adesso il partito è spaccato in due fazioni. La colomba Formigoni ha le idee chiare: "Dopo questo muro di Berlino innalzato dai falchi è difficile andare avanti. Non parteciperemo al Consiglio Nazionale".

"Non entro in Forza Italia" - Angelino Alfano invece è ancora più esplicito: "Non aderirò a Forza Italia. In Parlamento nuovi gruppi parlamentari". Insomma adesso Alfano si tira fuori da Forza Italia e prova il salto nel vuoto. Gli scenari sul futuro di Angelino e dei suoi sono tanti. Davanti al vicepremier c'è una grande sfida politica. Ma rischiosa. Il primo passo sarà probabilmente quello di fondare un partito tutto su. Un pò come fece Fini con Futuro e Libertà. Il bacino elettorale è di sicuro vasto, ma gli elettori alle scissioni reagiscono spesso in modo poco prevedibile. Gianfranco Fini passò da un partito come An che aveva l'11-13 per cento a Fli che viaggiava sempre intorno al 2 per cento prima del crollo finale all'1 per cento alle ultime elezioni. Alfano a questo punto, fondato il nuovo partito Angelino e i suoi resteranno fedeli al governo Letta. Un governo che come orizzonte massimo di vita vede il 2015. Ma potrebbe cadere anche prima. Mentre le larghe intese vanno avanti su un inesorabile logoramento, il Cav dovrà affrontare il nodo decadenza.  

"Da colomba a gufo" - Subito dopo arriveranno anche i servizi sociali da scontare per la condanna nel processo Mediaset. Su questo fronte Alfano si gioca la sua partita. Da "colomba" potrebbe diventare "gufo". Col Cav fuorigioco, interdetto e ai servizi sociali, Angelino potrebbe radunare gli elettori moderati in vista del voto del 2015. Un piano che è legato alle sorti di Forza Italia. L'unica possibilità di successo per Angelino è in una disgregazione di Forza Italia nei prossimi mesi. Se il partito imbocca una strada estremista, allora c'è il rischio che buna parte dei moderati torni sotto l'ala della colomba Alfano. Ma per tirare conclusioni ancora è presto. L'unica certezza è che Alfano ha mollato Silvio. 

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Commenti all'articolo

  • barbanera

    16 Novembre 2013 - 17:05

    che FORZA ITALIA,non è un partito di moderati ma un partito di moderni rivoluzionari,pragmatici invece che visionari?Dunque se alfano spera di prendere i "voti dei moderati di FORZA ITALIA",allora prenderà da FORZA ITALIA,la bellezza di ZERO voti.

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  • clonar095

    16 Novembre 2013 - 17:05

    Se queste vecchie meretrici democristiane sperano di avere il mio voto s'illudono parecchio. Certamente farò ciò che sarà nelle mie possibilità per far desistere chi potrebbe per debolezza o timori solo pensare di dare a questi falsoni.

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  • pier47

    16 Novembre 2013 - 16:04

    Buongiorno, alfano era uno zero e ritornerà zero.Piuttosto che votarlo mi sa che tanta gente voterà Lega.Se veramente m5stelle farà saltare il governo,subito alle elezioni e allora si che sono curioso di vedere quanti voti prenderà il nuovo partito alfaniano.Che dite il 2% va bene?

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  • carlozani

    16 Novembre 2013 - 15:03

    Alfano che improvvisamente si sente un grande leader e ha fondato un nuovo partito ,quando si sa che ,se non ci fosse stato Berlusconi probabilmente farebbe''l'avvocatuzzo per qualche rubapolli"in Sicilia.Ora lo vedremo alla prova dei fatti quando ci saranno l'elezioni. C.Z.

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