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Telefoni roventi

Radiocronaca della scissione. Ecco come il Cav ha scaricato le colombe

Un vortice di telefonate fino a quando Silvio ha detto: "Adesso basta"

Radiocronaca della scissione. Ecco come il Cav ha scaricato le colombe

La radiocronaca della fine del Pdl. Il Cavaliere che fa la spola (telefonica) tra falchi e colombe fino alla chiusura delle mediazioni. "Accettate queste condizioni? - No - E allora non posso farci più niente". La scissione consumata al termine di uno scambio infuocato di documenti e telefonate tra tardo pomeriggio e prima serata. Ecco come è andata.

Alle colombe - Si parte alle cinque del poleriggio. Lo stato maggiore dei falchi (Raffaele Fitto, Mara Carfagna, Renato Brunetta, Daniele Capezzone, Denis Verdini e Mariastella Gelmini) è riunito in attesa di una chiamata di Silvio Berlusconi. Il Cav è a colloquio a Palazzo Grazioli con i ministri alfaniani. Squilla il telefono: "Mi si propone di mettere nero su bianco che io accetterò la decadenza senza nemmeno far cadere il governo - avrebbe detto il Cav, con un tono di sarcasmo secondo la ricostruzione della Stampa, a proposito delle ultime richieste delle colombe -. Poi dovrei convocare un ufficio di presidenza per approvare un documento dove si metta tutto nero su bianco. Che dico, siete d'accordo?". Scoppia il finimondo. Il primo a scattare è Brunetta: "Non se ne parla nemmeno". Gli fa eco Fitto: "Ma siamo impazziti?!". Berlusconi registra e notifica alle colombe: "Vedete? Ve l'avevo detto, non sono d'accordo". Angelino Alfano, Beatrice Lorenzin, Gaetano Quagliariello, Nunzia De Girolamo e Maurizio Lupiincassano il colpo, digeriscono la rottura e si disperdono.

L'esultanza e la paura - La telefonata sancise la vittoria dei falchi. Nell'ex albergo Santa Chiara, depandance del Senato, dove sono raccolti una sessantina di parlamentari Pdl riconducibili all'area, cominciano i festeggiamenti. Ma poi serpeggia il timore: "E se Berlusconi dovesse tornare sui suoi passi?". Come riporta la Stampa, la questione è sentita come fondamentale: se il Cav dovesse abboccare definitivamente dalla parte delle colombe, per molti di loro la ricandidatura diverrebbe un miraggio.

Kaput - Alle 19:30 squilla il telefono di Quagliariello. E' ancora Berlusconi: la conversazione sancisce la fine delle trattative. "Ci ho provato, ce l'ho messa tutta a convincere i falchi, ma non ci sono riuscito". Le colombe traggono le conseguenze: "Faremo un nostro gruppo".

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Commenti all'articolo

  • tass49

    16 Novembre 2013 - 17:05

    Gente cosi' va scaricata subito,parassiti,nullita', hanno mangiato e sputato sul piatto. Alfano,Cicchitto,Schifani,e quell ladro di Formigoni ora forse al 5%. Per FI servono nomi nuovi e un segretario con le palle, non un eunuco come Malfano.

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