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Movimenti politici

Addio all'opposizione solitaria:
Forza Italia terrorizza Grillo

La concorrenza del nuovo partito del Cav spaventa il leader pentastellato, che chiede subito nuove elezioni. La gara: chi sarà più anti-euro?

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Chi sarà più anti-euro? Grillo o Berlusconi? Chi la sparerà più grossa contro Angela Merkel? Il comico genovese o il Cavaliere, sganciato dal governo delle larghe intese? Sì perché da oggi il fondatore del Movimento 5 Stelle avrà un temibile concorrente sul suo stesso terreno. Da oggi, cioè da quando Silvio Berlusconi ha sancito la rottura con il suo ex delfino Angelino Alfano, uscendo di fatto dalla maggioranza che sostiene il governo, Grillo non sarà più solo a cavalcare quei temi. Il discorso del Cavaliere all’Eur ha anticipato, infatti, quale sarà la strategia per le prossime settimane e mesi: tuonare contro l’euro, contro la Germania, contro un’Europa di burocrati e banchieri, ostile ai cittadini. Insomma, la linea fin qui seguita dal Movimento 5 Stelle e dal comico genovese. Finora, da soli. Ma da oggi, appunto, Grillo si trova un concorrente. E sul piano elettorale, soprattutto alle prossime elezioni europee, il M5S rischia di pagare un prezzo, perdendo quell’elettorato di centrodestra che alle Politiche aveva abbandonato il Pdl per Grillo. 

Ieri Grillo non si è pronunciato. Ha parlato, invece, Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, eletto nelM5S, rivolgendosi direttamente a Berlusconi e invitandolo a far cadere il governo: «Abbi il coraggio di dire ai tuoi che devono rinunciare alla poltrona e rimettersi in gioco con nuove elezioni dopo  le barzellette degli ultimi mesi. E il Movimento 5 Stelle sarà ben lieto di accompagnarvi tutti a casa. Non preoccuparti, nessun nostro senatore o deputato vuol perdersi lo spettacolo della prossima campagna elettorale, quando Pd e  Pdl dovranno spiegare ai cittadini cosa (non) hanno fatto in questi mesi. Noi la 17esima legislatura non la terremo in piedi,  con nessun artificio. Se il governo cade, noi andiamo subito a nuove elezioni. Perciò non trovare scuse ed abbi il coraggio di dire ai tuoi che l’albero della cuccagna è finito. Perché è solo di questo   che si tratta. Se il Pdl resta nel governo è per le poltrone dei tuoi  e le quotazioni in borsa delle tue aziende».

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Commenti all'articolo

  • sotnaile38

    18 Novembre 2013 - 10:10

    Fino a quando non sentirò "PD peggio del PDL" e "PD=PDL=Ladri" per i rimborsi elettorali non crederò all'opposizione di Silvio.A proposito, che vuole fare con i rimborsi?Si tiene il malloppo?

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  • spalella

    17 Novembre 2013 - 15:03

    o ccomunque io non mi sentirei affatto minacciato. Forse è così perchè NOn sono un politico ? e meno male per me, per la mia dignità, che NON lo sono e che quindi posso ragionare IN LIBERTA' ed onestà.

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  • Pinkalikoi

    17 Novembre 2013 - 11:11

    Frase rivelatrice nell'articolo: da domani sarà una gara tra Grillo e Berlusconi a chi la sparerà più grossa... Il Sommo Statista ha anticipato che la strategia di FI sarà contro un'Europa di burocrati e banchieri (sic) ma si guarderà bene dal ricordare agli italiani che lui è il più grosso azionista della banca Mediolanum, e probabilmente il più grosso azionista bancario individuale di tutta Italia. Dell'Europa a lui non può fregare di meno: Le sue aziende non hanno problemi di import/export, Mediaset non produce nulla che possa essere venduto sui mercati internazionali, anzi non produce alcun bene reale ma veicola solamente pubblicità il cui costo viene aggiunto al prezzo dei prodotti pubblicizzati, come una sorta di IVA occulta, e ripartito fra tutti i consumatori. Cioè non è molto diversa da una "burocrazia" che nulla produce e molto consuma.

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