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AL SUD

Regionali Basilicata, vince Marcello Pittella del Pd. Ma è record astensionismo

Il fratello di Gianni, candidato alla segreteria del Nazareno raccoglie il 60 per cento dei voti

Regionali Basilicata, vince Marcello Pittella del Pd. Ma è record astensionismo

In Basilicata vince il Pittella sbagliato. Marcello Pittella fratello di Gianni, candidato alla segreteria del Pd è in testa nello spoglio delle regionali con oltre il 60% dei voti. Marcello Pittella vince e guadagna la presidenza della regione Basilicata. Dal suo quartier generale di Potenza Pittella (Pd), esprime due sentimenti: "Gioia per il risultato e amarezza per il marcato astensionismo. Ma ora - ha aggiunto - dedico la vittoria a chi ha creduto nella 'Rivoluzione democratica' (il suo slogan usato durante la campagna elettorale, ndr)". Il segretario Epifani specifica che "Il risultato in Basilicata è positivo. Va salutata con soddisfazione la conferma della forza e del radicamento del centrosinistra. Questo voto premia la buona amministrazione e dimostra che il Mezzogiorno non cede alle lusinghe del populismo. Naturalmente, non va sottovalutato il dato della bassa partecipazione al voto, che preoccupa e deve spingere al massimo impegno per migliorare il rapporto con i cittadini".

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Commenti all'articolo

  • Chry

    19 Novembre 2013 - 12:12

    un pò meno i democratici che secondo i sondaggi perdono punti percentuali... AHAHAH!!!

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  • libero

    19 Novembre 2013 - 10:10

    la maggioranza degli elettori che si e' astenuta dal voto,non ha ritenuto validi i candidati in lizza e quindi quella classe politica.Va da se' che una minoranza governa su una maggioranza contraria e quindi a rigor di logica e di giustizia,queste elezioni,dovrebbero essere invalidate.Ma a lor signori nulla importa di cio' e a parte qualche triste commento ipocrita di prammatica,sarebbero capacissimi di sedersi sulle poltrone,anche se un solo elettore si presentasse ai seggi.Questa e' ancora una volta il senso della spacciata democrazia,cosi' ben tutelata dai massimi organi dello stato,che a lor dire e non fare, ci propinano omelie spuntate, dal pulpito dei loro reami.

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