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Un comico da ridere

M5S, flop alle urne e Movimento spaccato: Grillo è già finito?

Per il M5S altra batosta in Basilicata (prima furono il Trentino e Roma). Il Movimento inoltre si ribella e si sta per spaccare: che futuro prevedete?

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Affonda la nave dell'ammiraglio Beppe Grillo? I fedelissimi del guitto ligure - e, ci scommettiamo, lui stesso dal blog nel giro di qualche ora - risponderanno affermando che "le Regionali sono un'altra cosa, come le amministrative", e che "noi miriamo a prenderci il Parlamento", e ancora che "noi non siamo ancora radicati sul territorio, e quindi...". Si parla di numeri, di elezioni. Ma non solo: anche di spaccature. Partiamo però dalla fredda evidenza delle cifre, quelle racimolate dal Movimento 5 Stelle nelle Regionali in Basilicata dove ha vinto il democratico Pittella: il M5S si ferma al 13% rispoetto al 24,3% incassato alla Camera alle recenti politiche (impossibile il confronto con le Regionali del 2010, poiché il M5S non correva). Un calo vicino al 50%, un vero e proprio tracollo in termini di consensi. E a "condannare" Grillo anche il dato sull'astensione, vicinissima al 53% (ergo: ha votato circa il 47% degli aventi diritto rispetto al 62,8% del 2010). Un dato che riguarda tutti, ma soprattutto il guitto Beppe, che si propone di riavvicinare il popolo a quella politica "marcia" che garantisce di combattere contro tutto e tutti.

Spaccature - Questa l'evidenza dei numeri più freschi, ma non si possono dimenticare nemmeno gli altri flop, più e meno recenti. Prima della Basilicata, furono Bolzano e Trento, dove i pentastellati, rispettivamente, si fermarono al 2,5% e al 5,5 per cento. E ancor prima la Valle d'Aosta. E ancora prima di prima - questo il tonfo più doloroso - le amministrative di Roma, la capitale, dove il candidato a Cinque Stelle raccolse poco più del 12 per cento. Ma non ci sono solo i numeri ad agitare le acque dove naviga l'ammiraglio Beppe. All'orizzonte - un orizzonte che pare sempre più prossimo - ecco stagliarsi la tanto chiacchierata, ma fino ad ora mai realizzata, spaccatura. Ora, però, le voci sono molto più insistenti: la scissione avverà dopo il terzo V-Day, quando si formerà un nuovo gruppo di dissidenti (ex) grillini. Nel mirino c'è la gestione dittatoriale del movimento imposta dalla premiata ditta Grillo-Casaleggio. I ribelli spiegano: "Vogliamo evitare che il movimento si trasformi nell'ennesima esperienza autoriaria". Insomma, i numeri languono. Le crepe si allargano. E noi vi chiediamo nel nostro sondaggio: ma secondo voi il successo di Grillo e del M5S è già terminato?

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Commenti all'articolo

  • enio rossi

    20 Novembre 2013 - 09:09

    Alla luce dei fatti si è rivelato un ennesimo partito della sinistra con una base di personaggi provenienti dai centri sociali. Anche se un po più incazzato, ma, diciamo sulla linea delle trasmissioni dei vari Santoro§Co. Ma questa gente è già rappresentata da SEL e da vari esseri del PD oltreché da partiti che non hanno avuto parlamentari alle ultime politiche. Quindi di fatto M5S serve soltanto a creare altre fonti di guadagni per i suoi eletti, senza dire nulla di nuovo. Dov'è il referendum per l'Europa? Dove sono le proposte serie per il taglio dei costi della politica? Ovviamente i cittadini non di sinistra che lo hanno votato (ahimè) vedendo che organizza soltanto una canea antiberlusconiana, seguendo la corrente di banche,Chiesa e sinistri, piangono sul loro errore.

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  • cirotennis

    20 Novembre 2013 - 09:09

    me lo auguro con tutto il cuore....

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  • paoletto75

    19 Novembre 2013 - 20:08

    Davy il commento va fatto all'articolo e il 100% che hai postato sai benissimo che è una barzelletta metropolitana, parliamo di cose serie. Io voglio solo dire che se si fa un articolo in cui si parla di ecatombe del M5S, con la stessa serietà si dovrebbe spiegare ai propri fans per quale motivo si scende da 62.000 voti a 29.000, girarci intorno non significa affrontare il problema, anche nei confronti dei propri lettori. Chi è lucano sa benissimo che le elezioni in Basilicata sono quasi inutili e servono solo per parlare del secondo e terzo posto. Da noi c'è un tale clientelismo che difficilmente si scardinerà mai il ceto politico che comanda la Regione da 50 anni. A livello nazionale le cose sono viste diversamente e il M5S ha preso molto di più, ma se si vuole fare un confronto veritiero e non urlato di parte, allora bisogna parlare anche degli enormi problemi che ha il PDL in Basilicata...

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  • Davylife

    19 Novembre 2013 - 20:08

    Grillini tanti auguri. Ma tanti, tanti, tanti auguri!!! L'importante è crederci. Com'era "vogliamo il 100%"!?

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