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Recensione pesante

Brunetta: "Il film di Zalone è il manifesto della filosofia anticomunista"

Il "Mattinale" di Forza Italia elogia la pellicola dell'attore comico: "E' record d'incassi perché va contro gli stereotipi dei 'rossi?"...

Checco Zalone

"Sole a catinelle" di Checco Zalone esprime la filosofia anticomunista di Silvio Berlusconi". Parola di Renato Brunetta e del "Mattinale", il documento che quotidianamente il gruppo alla Camera di Forza Italia dirama al parito per dettare la linea. Nel "Mattinale" di oggi, 20 novembre, c'è un'analisi approfondita del film, record d'incassi, di Checco Zalone: "Qualcuno l'ha notato? Siamo prudenti nel dirlo - si legge nel resoconto di oggi - , perchè non vorremmo iniziasse un boicottaggio come quello contro i pompelmi degli israeliani. Il film 'Sole a catinelle' di Checco Zalone esprime in pieno la filosofia positiva, generosa, anticomunista, moderata, serena di berlusconi e di Forza Italia. Zalone-berluscone". Il film di Zalone è un successo indiscusso del botteghino. "Sole a catinelle" è infatti il film italiano campione d'incassi di sempre. Con oltre 43.795.000 euro supera se stesso perché, sempre in base ai dati Cinetel, "Che bella giornata" era arrivato a quota 43.475.000 euro superando il record precedente di Roberto Benigni che nel 1997 con "La vita è bella" che aveva incassato 31.231.984 euro.

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Commenti all'articolo

  • exbiondo

    21 Novembre 2013 - 15:03

    gli italiani hanno bisogno di evadere, di farsi qualche risata spensierata, almeno per un'ora. A questo Zalone è servito. Non se ne può più di quella tristezza di programmi che ci illustrano solo la catastrofe. E i film soporiferi e noiosi come il caimano e quelli di Nanni Moretti se li vadano a vedere i nick2 e gli altri 7/8 soloni

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  • nick2

    21 Novembre 2013 - 13:01

    … me lo sono visto (in streaming). Zalone, con le sue battute qualunquiste attacca i VIP “radical chic” e se la prende un po’ con tutti: psicologi, assistenti sociali, logopedisti, sindacalisti, banchieri, imprenditori europeisti, massoni, donne (battuta di cattivo gusto), ma non tocca i politici. Allo stesso tempo, però, il suo personaggio è la parodia del tamarro-bananas, che vive ossessionato dal “comunismo” e da tutto ciò che “odora di sinistra”. Quindi, affermare che il film sia anticomunista è azzardato. E mi sembra pure sciocco fare di Zalone un’icona della destra, anche perché, a mio avviso, questo film è mal riuscito: pretende di fare satira, ma non ci riesce; alla fine risulta una banale sequela di gag alla Zelig che strappano qualche risata, ma che non lasciano nulla. Semmai il grande successo del film fa pensare a quali danni abbiano procurato sulla capacità critica degli italiani decenni di lobotomie televisive e a quale potere abbia la martellante pubblicità dei media.

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  • KING KONG

    21 Novembre 2013 - 12:12

    è tanto frescone da non capire che Zalone piglia in giro la fobia (chissà di chi?) verso i comunisti...povero brunetto

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  • Garrotato

    21 Novembre 2013 - 11:11

    Ma perbacco, Brunetta, cosa le viene in mente di etichettare Zalone come berlusconiano: non si rende conto che è peggio che il bacio della morte? Che cosa le ha fatto Checco Zalone per meritarsi un simile sgarbo? Sento già i cori sinistri da tragedia greca: "filmetto insignificante"..."poche battute neanche divertenti"..."peggio dei soliti cinepanettoni"... "non vale neanche il prezzo del biglietto"...Brunetta, Zalone è un buono se non la denuncia per boicottaggio.

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