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Faccia tosta

Nichi allontana il dirigente indagato
Ma lui continua a tenersi la poltrona

Il governatore della Puglia non fa un passo indietro nonostante le risate al telefono sui tumori di chi vive a Taranto. E "ignora" quell'indagine per concorso in concussione. A pagare sono gli altri

Nichi Vendola

Nichi Vendola

L’altro ieri Nichi Vendola, con il piglio dell’Antonio shakespeariano, ha difeso «la sua storia da una calunnia insopportabile». Quella di chi ha pubblicato le sue risate al telefono collegandole alla vicenda dei morti di tumore dell’Ilva. Purtroppo per lui le risate, agli atti del processo tarantino sul gigante siderurgico, sono rimaste nelle orecchie di molti e hanno cristallizzato l’immagine di un governatore morbido interlocutore dei padroni dell’acciaio pugliese. Vendola, però, anche questa volta è rimasto incollato alla sua sedia. Ha affrontato un consiglio regionale monotematico senza però trarne le conseguenze. Lui, che è indagato per concorso in concussione, resta al suo posto. Non così Domenico Colasanto, medico chirurgo, ex politico diessino e direttore generale della Asl di Bari. Il 7 novembre ha ricevuto un avviso di garanzia con l’accusa di concussione per induzione, praticamente lo stesso reato (concussione) contestato a Vendola dalla procura di Taranto.

E che ha fatto Vendola? Lo ha sollevato dall’incarico con queste parole: «Per fare in modo che l’accertamento dei fatti sia compiuto con la massima serenità è bene che Colasanto sia sospeso per sessanta giorni». Ordiniamo cronologicamente: il 30 ottobre Vendola riceve l’avviso di garanzia per il reato di concussione, ma non si dimette. Il 7 novembre tocca al suo dirigente (accusato di concussione per induzione, contestazione leggermente meno grave) e il governatore il giorno dopo lo sospende. Il 15 novembre escono online le telefonate di Vendola sghignazzante al telefono. Il 19 novembre si tiene un consiglio regionale a tema e Nichi anche in questa occasione non ritiene di dover passare il testimone. Dunque il governatore resta incollato alla poltrona mentre la tempesta lo travolge, ma chiede agli altri un passo indietro. Un bell’esempio di doppia morale. Massima severità con il prossimo, indulgenza e comprensione per se stessi. Magari con un bell’autoapplauso. L’avvocato di Colasanto, Vincenzo De Michele, si lamenta di questa disparità di trattamento: «Il mio assisitito è stato sospeso ancora prima che si svolgesse l’incidente probatorio e la difesa potesse avere contezza delle accuse. Sinistra ecologia e libertà, il partito del Presidente, non brilla per garantismo». Salvo cambiare atteggiamento quando nei guai giudiziari ci finiscono i suoi uomini.

Ma di che cosa è accusato esattamente Colasanto? Avrebbe «abusato della sua qualità e dei suoi poteri» nei confronti di un funzionario della Asl per fargli falsificare un documento con l’obiettivo di occultare eventuali responsabilità della azienda sanitaria per le falle nella sicurezza degli ambulatori pugliesi.  Infatti l’indagine prende il via dall’omicidio della psichiatra Paola Labriola, uccisa nel settembre scorso da un paziente in un centro di Salute mentale barese. Colasanto si è difeso così: «Sono tranquillo, perché dalle date sugli atti emergerà che non potevo aver indotto qualcuno a falsificare quel documento». Ignazio Zullo, capogruppo Pdl in Regione, è stato il primo a sollevare la questione del doppiopesmo vendoliano: «Se Vendola sospende Colasanto, chi dovrebbe sospendere il governatore? Toccherebbe alla collettività e l'interprete della volontà popolare è lo stesso Vendola, al quale domando perché non si autosospenda. Sarebbe un bel gesto di coerenza». Peccato che Nichi sia un giudice severo solo con chi non porta il suo nome e il suo cognome. 

di Giacomo Amadori

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Commenti all'articolo

  • locatelli

    02 Dicembre 2014 - 07:07

    nichi vendola ....basta non essere daccordo con vendola e sei subito fascista io lo sono/ lui e sempre un rotto in culo

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  • stunese

    21 Novembre 2013 - 19:07

    gesto di grande moralita vale per gli altri non per lui infatti lui è esente perche va a caccia di uc........

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  • da.ri.os.

    21 Novembre 2013 - 19:07

    i parenti dei morti di cancro dovranno ricordarsi quelle risate!

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  • gregio52

    21 Novembre 2013 - 17:05

    Questo NON SAPENDO NIENTE è riuscito a sedersi su una poltrona che gli procura tanto ma tanto denaro anche sporco e pensavate che l'avrebbe lasciata per questa "cazzata" ? Lui la Boldrini ecc.. tutta gente inutile, falsa, ipocrita, che sta lì solo per i propri interessi. Bravi continuate a votarlo il m..... pugliese.

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