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Frattura nelle piccole intese

Letta, tentazione fiducia
sulla legge di stabilità
Ma Alfano lo stoppa:
"Sarebbe atto di guerra"

Il premier vorrebbe chiudere la partita sulla legge di stabilità prima della decadenza. Angelino: "Voto su Cav può attendere"

Letta, tentazione fiducia
sulla legge di stabilità
Ma Alfano lo stoppa:
"Sarebbe atto di guerra"

La tentazione c'è, anche se viene lasciata sotto traccia dagli ambienti di Palazzo Chigi. Far passare la legge di stabilità con tempi forzati attraverso un voto di fiducia all'inizio della prossima settimana, forse martedì. Enrico Letta ci sta pensando, perchè vorrebbe che la partita fosse chiusa entro mercoledì, quando in Senato ci sarà il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi. la manovra dovrebbe essere licenziata dalla commissione entro lunedì mattina e, senza un voto di fiducia, potrebbe richiedere un esame abbastanza lungo, che si protrarrebbe quasi certamente oltre mercoledì. E su questo tema si apre la prima, piccola frattura tra il presidente del Consiglio e il leader del Nuovo centrodestra Angelino Alfano. Il quale oggi, nel corso del vertice del partito che ha nominato Maurizio Sacconi nuovo capogruppo, ha affermato che la fiducia sulla Stabilità potrebbe essere interpretata come un atto di guerra per evitare uno slittamento del voto del 27 novembre sul Cavaliere. Alfano ha lasciato intendere che "il voto sulla decadenza può attendere". Cioè, che non è una priorità, diversamente da quello sulla manovra. E se anche dovesse slittare di qualche giorno, non sarebbe un problema.

Ma Letta deve fare i conti, sull'altro fronte della sua sempre più risicata maggioranza, con l'intransigenza tanto del segretario Pd Guglielmo Epifani quanto del presidente del Senato Piero Grasso, che hanno ribadito che il decadence day resta fissato al 27 novembre e non si sposta. Insomma la partita legge di stabilità/decadenza è aperta e la questione verrà affrontata da un riunione dei capigruppo al senato fissata già per lunedì. "Non è vero che noi vogliamo accelerare i tempi" ha detto Epifani. "E' un’accusa infondata, noi non vogliamo mettere fuori gioco   Berlusconi ma c'è una sentenza definitiva e la legge Severino va   applicata anche è la prima volta che viene adottata per un   parlamentare". 

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Commenti all'articolo

  • assofly

    25 Novembre 2013 - 18:06

    Ma come può Alfano,benchè traditore,pensare di dare la fiducia su una Finanziaria che ci farà pagare piu tasse,e che cmq non ci porterà affatto fuori dalla crisi?? Che schifo!! Forza SILVIO!!

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  • achina

    25 Novembre 2013 - 17:05

    Alfano, per il bene supremo dell'Italia, subirà passivamente anche quest'onta! Zanda, Grasso, Letta, Il comico, Napolitano etc..etc.. possono dormire sonni tranquilli dopo il 27 Berlusconi sarà pronto per andare in GALERA senza passare dal via.

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  • egenna

    23 Novembre 2013 - 08:08

    La rovina dell'italia: i cattocomunisti,i sindacati e la magistratura slandrona e che fa politica.

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