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Rivoluzione bocciata

Saviano stronca De Magistris: "Sbaglia tutto, tra il romantico e il ridicolo"

L'autore di 'Gomorra' affonda la giunta di Giggino: "Napoli tradita: governa con colpi a sensazione quando serve metodo"

Saviano stronca De Magistris: "Sbaglia tutto, tra il romantico e il ridicolo"

"Fermati, Giggino: stai sbagliando tutto". La più solenne bocciatura per Luigi De Magistris ("politica che oscilla tra il romantico e il ridicolo"), da quasi 3 anni sindaco di Napoli, viene da Roberto Saviano. L'autore di Gomorra e Zero Zero Zero verga dalle pagine de l'Espresso un bilancio impetuoso dell'esperienza dell'ex pm a Palazzo San Giacomo. Certo, c'è di mezzo pure una questione di bottega: il primo cittadino del capoluogo campano ha appena annunciato una querela da un miliardo di euro al settimanale diretto da Bruno Manfellotto per l'inchiesta sull'inquinamento delle acque di Napoli. Ma rimane che a firmare la sentenza di condanna del sindaco della rivoluzione arancione è la più prestigiosa firma delle anime belle napoletane.

Le accuse - Non è sulle singole scelte che batte lo scrittore, ma sul metodo di governo che De Magistris ha avuto in questi anni. "L'errore più grande - scrive il columnist de l'Espresso - è stato quello di non comprendere che la rivoluzione (per cambiare Napoli, ndr) doveva essere lenta, difficile, lontana dai sensazionalismi e dai colpi di scena". Invece Giggino, che si è affidato troppo spesso ai "colpi ad effetto", ha fallito gettando "la parte sana della città in uno sconforto senza precedenti. Tradita in una seconda volta - annota Saviano, con riferimento al Rinascimento bassolianiano -. Questa volta in maniera mortale". Al punto che, rinfaccia Saviano, i critici del sindaco ormai sono "la parte migliore del territorio". Ecco, lo scrittore miglior amico di Fabio Fazio vuole dare ancora una speranza al sindaco partenopeo. Per la serie: hai ancora due anni, sfruttali bene. "O De Magistris cambia atteggiamento - è il monito - o la sua politica farà vincere chi non vede l'ora di sbranarlo e di rimettere le mani sulla città". Come, dice chiaro e tondo Robertino, quell'Antonio Bassolino presentato dalla "peggiore politica e gioralismo più cialtrone" come "trionfatore postumo, colui che metterà fine alla giunta De Magistris". Ma visto che in ballo c'è pure questa querela all'Espresso, Saviano ricorda un particolare metodologico che Giggino, in quanto pm che ha lavorato con indizi e prove, dovrebbe conoscere già: "Se abbiamo detto il falso - è l'affondo - non bisogna querelare, ma dimostrare che le cose stanno diversamente".

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