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Il sostituto

Decade Berlusconi, al suo posto l'alfaniano Ulisse Di Giacomo

Il primo dei non eletti in Molise arriva sullo scranno del Cav a palazzo Madama: "Darò il mio appoggio al governo ed entrerò in Nuovo Centrodestra con Angelino"

Ulisse Di Giacomo

Ulisse Di Giacomo

"Io enterò in Senato al posto di Silvio Berlusconi, ma sosterrò il governo Letta con Nuovo Centrodestra, Alfano e Quagliariello". Si presenta così ai micorofoni di Sky Tg 24, Ulisse Di Giacomo, il primo dei non eletti in Molise che si accomoderà sulla poltrona da senatore occupata fino ad oggi da Silvio Berlusconi. Di Giacomo già gode: "Da tempo chiedevo che non ci fossero ritardi sul voto per la decadenza di Berlusconi. Oggi finalmente siamo arrivati alla fine di un'Odissea".

"Sto con Alfano" -
 Sul suo impegno politico è chiaro: "Io ho sempre guardato con fiducia il governo Letta. Credo che sia giusto sostenerlo. Resto nel centrodestra ma do la mia fiducia all'esecutivo". Di Giacomo dunque approderà tra i banchi delle colombe alfaniane e andrà a rionforzare i governisti. Già qualche mese fa Di Giacomo su facebook preparava il terreno per l'entrata a palazzo Madama "sparando" sul Cav subito dopo la sentenza del processo Mediaset: "Di Giacomo ha sentenziato: "Il Pdl è morto. Quello che è rimasto è un gesto di irresponsabilità ai limiti dell'eversione". E annunciava: "Non aderirò a Forza Italia, resto nel campo dei moderati". Così, nel nome del Pdl, preparava il campo per prendersi la poltrona del suo teorico leder.

"Berlusconi indegno" - Per inciso, pochi giorni prima aveva messo in chiaro che "se Berlusconi decade, io voterò per Letta". Durante i lavori della Giunta per le immunità, Di Giacomo aveva scritto una sua memoria. Il testo parlava chiaro: sbrigatevi a far fuori il Cav. "Quello che ha deciso il legislatore è semplicemente di stabilire che chi ha scelto di effettuare una frode fiscale ed è stato condannato a scontare 4 anni di carcere non ha i requisiti morali che sono necessari per sedere in Parlamento e che chi ha scelto di effettuare una frode fiscale ed è stato condannato a scontare 4 anni di carcere non ha i requisiti morali che sono necessari per partecipare alla formazione delle leggi che tutti i cittadini devono rispettare”, scriveva Di Giacomo. Ecco adesso pure lui potrà brindare per la decadenza di Silvio. Ma da festeggiare c'è poco. Oggi non ha vinto nessuno. Ha perso la democrazia. 

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Commenti all'articolo

  • Aprile2016

    28 Novembre 2013 - 15:03

    ***Diceva un abruzzese amico mio di Celano (paese dei matti, così si dice), se non è merda è sterko! Ciò di cui si nutrono i girini rossi repressi ma scodinzolanti verso chi li sfotte e li fotte!*

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  • rocc

    28 Novembre 2013 - 12:12

    Berlusconi, eletto senatore in quasi tutte le regioni, pur non possedendo la sfera di cristallo, poteva pur pensare di scegliere una regione in cui il candidato numero due fosse affidabile...questo del Molise è inqualificabile (credo anche allora)...

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  • antari

    28 Novembre 2013 - 12:12

    Questo Di Giacomo ha perso il posto in Senato perche' Berlusconi, anziche' prendere una delle TANTE poltrone dalla Lombardia, ha voluto prendere giusto quella del Molise. Risultato: qualche scarsone lombarso s'e' salvato, una testa di serie come Di Giacomo e' stata sacrificata. Quindi lui ora fa bene a parlare cosi'.

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  • giacomolovecch1

    28 Novembre 2013 - 11:11

    questo mi sembra Nessuno, anzi, un altro che riscalderà la poltrona, vai parassita!

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