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Facci

Letta, Napolitano, Grillo,
Renzi e Berlusconi
Il Parlamento non conta più nulla

I leader sono tutti fuori. E i magistrati scrivono: "Il Parlamento italiano è un’odiosa congrega di persone in gran parte dedite al malaffare"

Filippo Facci

1) In Italia  i tre principali leader politici - Berlusconi, Renzi, Grillo - sono fuori dal Parlamento, ergo la maggioranza dei parlamentari, figli del Porcellum, sono meramente nominati da tre leader extraparlamentari; 2) Renzi e Grillo, in Parlamento, non ci sono neppure mai stati, Berlusconi non c'era mai, il Parlamento - a leggere i giornali di questi giorni - pare che serva solo a non farsi arrestare; 3) Il quarto e principale leader politico, Giorgio Napolitano, è pure lui fuori dal Parlamento, non è stato eletto dagli italiani ed è l'unico che non si può arrestare; 4) Gli ultimi due governi, Monti e Letta, sono stati espressione di volontà espresse fuori dalle urne, fuori dal Parlamento, e fuori, in parte, dai nostri confini; 5) Parlamento, governo, comuni e amministrazioni non sono liberi di operare per via di alcuni patti e accordi comunitari sui quali gli elettori non si sono mai espressi direttamente, né è previsto che possano farlo. La nazione che più sollecita il rispetto di questi patti e accordi, la Germania, ha proibito per legge i referendum popolari; 6) Il Parlamento ha appena plaudito un provvedimento che si limita a recepire le sentenze emesse da singoli magistrati - senza osare discuterle - e ad anticipare l'espulsione degli eletti dal Parlamento; 7) Intanto ex magistrati come Bruno Tinti si permettono di scrivere (ieri) che "il Parlamento italiano è un’odiosa congrega di persone in gran parte dedite al malaffare".

di Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    01 Dicembre 2013 - 09:09

    Prodotti basici e acidi. Uno basico contrasta l'acido. Lo sa chi ha bruciori di stomaco. Facci é solo acido, sempre e comunque. Il sorriso, questo sconosciuto, non gli sorride. Ma gli argomenti non sono né basici, né acidi: sono solo elucubrazioni fasulle. Come Alessandro Dumas: é pagato al rigo e Dumas diventa barboso

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  • arwen

    01 Dicembre 2013 - 09:09

    xchè i cittadini, che già contavano poco prima, ormai figurano solo come una grigia massa indistinta di cui ci si interessa solo durante le elezioni. X questo motivo la riforma della legge elettorale, di per se, è totalmente inutile. Qui occorrerebbe una riforma completa del sistema, occorrerebbe rimettere, o direi piuttosto, mettere finalmente al centro, il cittadino. Ho sentito parlare Cuperlo, Renzi e Civati dei diritti degli omosessuali con rapimento estatico. Beh, sarebbe ora che i tre si svegliassero xchè dare i giusti diritti a chi ha diversi orientamenti sessuali in una società, per questa italalietta squinternata, equivale ad andare all'università saltando le scuole intermedie. Qui tutti i diritti dei cittadini sono calpestati quotidianamente. Un sempio esplicativo è la legge Fornero che viola tutti i diritti del cittadino e i vincoli che lo stato dovrebbe avere con la comunità di cui è servo, non padrone. Ma tant'è ai politici questo sistema piace e nn lo cambieranno!

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  • imahfu

    01 Dicembre 2013 - 09:09

    Chisto se inventa la premessa per poter poi far seguito con le cazzate.

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  • numetutelare

    30 Novembre 2013 - 21:09

    La grande urgenza che abbiamo é riformare una magistratura che ha azzoppato la politica, che mina la democrazia e che sta bloccando l'evoluzione generazionale fisiologica grazie a cariatidi semianalfabete come Esposito ed a protagoniste stile tricoteuses come la Bocca d'asini e consorelle.

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