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Nuovi equilibri

Forza Italia, ecco chi comanda

Brunetta e Verdini

Brunetta e Verdini

Come cambia Forza Italia? Dopo la scissione dagli alfaniani questa è una fase di costruzione di nuovi equilibri oltre che di ricerca di nuovi volti. Tra la vecchia guardia, il borsino di Forza Italia, vede in ascesa il ruolo di Denis Verdini. Sia chiaro il re è sempre lui, Silvio Berlusconi. Ed è lui che decide gli assetti del partito. Verdini, come scrive il Corriere della Sera è la persona di cui il Cavaliere si fida di più, apprezzandone le doti organizzitive e la capacità di tessere rapporti.Tra cui anche quello con Matteo Renzi su cui punterebbe per far cadere Letta e andare al voto. Verdini ha attorno a sè una squadra molto coesa: dall'ex capo ufficio stampa, il deputato Luca D'Alessandro a Gregorio Fontana  che si occupa di questioni organizzative.  Daniele Capezzone che vorrebbe essere il rappresentante italiano dei Tea Party e Daniela Santanché.  In ascesa anche Deborah Bergamini, nuova responsabuile della conunicazione di Forza Italia, al posto di Brunetta. Nell'immaginaria scala di potere, al terzo posto c'è Raffaele Fitto, ex governatore della Puglia che ha recuperato moltissime posizioni nell'ultima fase prima della scissione del Pdl, in quanto è riuscito fa fatto da "punto di congiunzione" delle diverse anime del partito.

Sono Francesca Pascale e Maria Rosaria Rossi a decidere chi uo; essere ammesso e chi no ad Arcore. Un posto d'onore a Mariastella Gelmini e Mara Carfagna che sono destinate a coprire incarichi di vertice. Molto attivo Renato Brunetta (anche troppo, secondo molti). Riunisce la sua squadra alle otto del mattino e vuole che i giornali siano già stati letti per capire qual è la linea di giornato. Paolo Romani, capo dei senatori di Forza Italia grazie all'intervento di Silvio Berlusconi ha penato per farsi scegliere dall'ala dura dei falchi per l'ala di pontiere con gli alfaniani. Tra gli emergenti il sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo. Ma siccome la nuova frontiera è il radicamento sul territorio, in questo senso si punta su Marcello Fiori, un passato da vice con Bertolaso alla protezione civile che ha il compito di creare i club.

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Commenti all'articolo

  • arwen

    02 Dicembre 2013 - 18:06

    Ma de chè? I soldatini con cui giocavo da bambino erano decisamente più seri di questa accozzaglia di pappatori della politica nostrana......Vi, via, aria nuova....

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  • blu521

    02 Dicembre 2013 - 18:06

    Uno leggermente più alto di uno scaldabagno, con i capelli dipinti e la spiccata tendenza a delinque; e che, per inciso, è anche proprietario di questo giornale

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  • bruggero

    02 Dicembre 2013 - 15:03

    ......faccio il tifo per lui, perché, sono sicuro, che farà gli interessi degli ITALIANI, o........SBAGLIO !!!!!!! Ah,ah,ah !!!!

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  • fabiou

    02 Dicembre 2013 - 14:02

    ora che ci siamo sbarazzati dei finti amici, pensiamo a vincere le elezioni con un programma contro l IMU e la finanza speculatrice con la separazione tra banche d'affari e banche commerciali e casse di risparmio

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