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Il fu delfino

Fini: "La decadenza di Silvio è merito mio. Ma vi spiego perché è un genio..."

Gianfry si appunta la medaglia: "Senza me, il processo del Cav sarebbe andato in prescrizione". Ma i ricordi del '94 sono dolci...

Gianfranco Fini

Gianfranco Fini

"Berlusconi ripete che io gli ho impedito di fare la riforma della giustizia che voleva lui, mi appunta una medaglia - sostiene Fini -. In realtà mi chiese di favorire un provvedimento per ridurre i tempi di prescrizione, non avevo la minima contezza che dovesse servire ad evitare la sentenza della Cassazione di quest’anno, non ho neanche la certezza che lo fosse, ma è certo che quel provvedimento l’avrebbe resa impossibile". Insomma, il merito della decadenza del Cav è di Gianfranco Fini, e a rivendicare in prima persona il titolo è lui stesso con una lunga intervista a l'Espresso. Se avesse dato l'avallo alle richieste dell'ex premier, è il succo del discorso, non sarebbe mai arrivata la sentenza di condanna per il processo sui diritti tv. Il fu leader di An non riconosce attenuanti al Cav: "Uno dei principi in democrazia è che chi sbaglia paga, senza la giustizia non c’è vivere civile. E Berlusconi non è una vittima, non è un perseguitato". La decadenza di Silvio è una "medaglia" da appuntarsi al petto, dunque. Eppure Fini non riesce a nascondere la stima per Silvio.

La rivoluzione liberale - Il primo contatto con Berlusconi, ricorda Gianfry, risale al novembre del 1993, quando il Cav disse: "Se fossi di Roma, voterei per Fini". "Fu una sorpresa, non me lo aspettavo - rievoca il delfino di Almirante -. Lo chiamai per ringraziarlo, lui non mi disse che aveva deciso di entrare in politica da lì a poco". Poi viene la "discesa in campo", e qui l'ex leader di An (e Fli) vede il compimento del genio berlusconiano: "La costruzione di una coalizione vincente nel 1994 fu la prima dimostrazione della sua abilità tattica - valuta a vent'anni di distanza -. Non era facile riuscire a immaginare una triangolazione tra Forza Italia, noi e la Lega che non avevamo nulla da dirci. E ricordo le prime riunioni, un’assoluta novità. Mai - aggiunge - avevo visto all’opera un imprenditore che programmava in modo rigoroso e accurato tutto ciò che serviva per il buon esito dell’operazione: vendere il prodotto". Ecco, per un giovane prodotto della Prima Repubblica, vedere il confezionamento del prodotto che "non era mai stato offerto: il partito liberale di massa", puntellato "dalla Lega al nord e da An al Centro-Sud", è una sorpresa. Così come stupisce il nuovo approccio alla comunicazione politica: "Un giorno mi disse - racconta Fini -: Potresti dire ai candidati di An di tagliarsi la barba?, a lui dava fastidio, nessuno dei suoi la portava. Provai a proporlo a Ignazio La Russa, non la prese bene".

I problemi e il Renzi di destra - Gianfry non ha dimenticato i problemi avuti con Silvio, e non risparmia critiche anche pesanti. Dal 2008 in poi, cioè da quando è diminuito il numero degli alleati con cui mediare, è emerso un Berlusconi più "manicheo" e accentratore, ricostruisce Fini. Il Cav diventa un leader che espelle i rivali interni con "comunicati di stampo leninista" e accuse "di deviazionismo". Uno che si chiude su se stesso e con il quale è impossibile avere a che fare, insomma. E che enanche la decadenza può allontanare dalla scena politica: "Cercherà di ripartire con i giovani - pronostica -: prevedo per i falchi, gli sparvieri e i tanti rapaci che lo circondano future delusioni, lui è un Crono che divora i suoi figli". Ma non ci sono notizie positive neanche per il vicepremier scissionista: "Un Renzi di centrodestra c’è, ma non lo vedo - conclude -, spero che si mostri il prima possibile. Di certo non è Alfano".

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Commenti all'articolo

  • giovsim

    05 Dicembre 2013 - 21:09

    Ma chi se ne frega di quello che ha da dire Fini.!!!..pensate che valgano qualcosa le sue parole? Ha detto tutto e il contrario di tutto....dargli anche il minimo spazio è un regalo che non merita!

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  • stefano colussi

    05 Dicembre 2013 - 19:07

    Le parole e gli scritti di Fini mi hanno sempre fatto cag*re...Stefano Colussi, Cervignano del Friuli (Udine)

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  • white warrior

    05 Dicembre 2013 - 12:12

    Fini uomo libero? Davvero? Questa sì che è una notizia! - falsa. Fini fonda una Destra seria? Questa di un Fini di cui la Destra non può fare a meno, di una Destra seria che aspetta che Fini le ordini di esistere, può venire in mente solo a una Sinistra in stato di ubriachezza cronica. Fini è un servo promosso, a suo tempo, da Almirante, che infallibile non era e neanche in questo caso sbagliò, mise il servizievole giusto al posto giusto e con l'imbroglio di una elezione a un Congresso del Fronte della Gioventù che votò Fini sesto su sette candidati. Fini non ha potuto disfarsi di Almirante perché morì perima di vedegli uccidere Msi e An; poi, sdoganato da B., ha cercato di farlo fuori per conto di chi, della Destra seria? Siate seri, provateci, almeno, cari sinistri! Ora, sfiduciato dagli elettori, è sempre in giro per accreditarsi come saggista, esperto di pettegolezzi di partiti che ha affossato o voleva affossare, pacco che nessuno vuole alla dogana dove non paga dazio - la Sin.

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  • solerosso34

    04 Dicembre 2013 - 15:03

    CHIEDO ALL'ANONIMO "ABBASSOISERVISCIOCCHI" NON SO QUANTI ANNI ABBIA. MA FINI A CAPO DI AN VIVEVA DI RENDITA, E DONNA ASSUNTA ALMIRANTE, ANCORA NON SI E' RIPRESA PER LE STRONZATE DI UN CRETINO.QUANTO A TE DENTRO "LACAPOCCIACIAILOSTERCO", SVEGLIATI E BUONE FESTE.

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