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Re Giorgio ordina al Parlamento
"Dovete fare l'indulto"

Nuovo diktat di Napolitano sull'emergenza carceri: "provvedimento indispensabile, ce lo chiede l'Europa"

Re Giorgio ordina al Parlamento
"Dovete fare l'indulto"

Con quel tono fintamente istituzionale con cui ha fin qui guidato per mano ogni mossa del governo larghe intese e ha radiocomandato l'azione del Parlamento, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è tornato oggi a parlare di iondulto. O meglio: se lo scorso ottobre, nel suo messaggio alle Camere aveva invitato a valutare misure come indulto e amnistia per risolvere l'emergenza carceri, oggio il capo dello Stato ha di fatto ordinato al Parlamento di varare un nuovo provvedimento di indulto a sette anni da quello targato Mastella. "Il Parlamento è assolutamente libero di fare le scelte" ma "deve avere il senso di responsabilità necessario per dire che vuole fare anche un provvedimento di indulto, innanzitutto un indulto necessario per ottemperare alla decisione della Corte di Strasburgo, oppure prendersi la responsabilità di considerarlo non necessario sapendo che c'è una scadenza che è quella del maggio 2014 posta appunto dalla Corte dei dritti di Strasburgo. Il mio messaggio indicava l’esigenza di misure strutturali per evitare un ulteriore nuovo affollamento e anche la possibilità di un indulto seguito anche da un’amnistia. Stamattina - ha aggiunto nel corso di un incontro a Palazzo Giustiniani - abbiamo ascoltato una relazione molto forte di Zagrebelsky che ha sostenuto essere l’indulto la sola misura capace di ottemperare alle fortissime raccomandazioni, per non dire intimazioni, della Corte di Strasburgo. Il Parlamento è assolutamente libero di fare le scelte. Il mio messaggio non è un prendere o lasciare ma è un  modo per richiamare l’attenzione su un problema drammatico e su un dovere ineludibile".

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Commenti all'articolo

  • ketaon_01

    04 Dicembre 2013 - 17:05

    Me ne frego di quello che dice o chiede l'Europa. Se sono li ci sarà un motivo. Spedisci gli stranieri al loro paese di origine , idem per quelli che arrivano con il barcone ... a casa. Chiediamo una giustizia più ferrea non lo svuotamento delle carceri. Ma non ci arrivi. Non ti rimane che aprire un centralino e metterci la Cancellieri che chiama i suoi amici per farli stare meglio.

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  • ludvig53

    04 Dicembre 2013 - 13:01

    Indulto ....una benemerita: le carceri in italia non si possono costruire oppure ultimare quelle strutture costruite a meta' sparse per l'italia? Allora costruiamo e manteniamo carceri costruite in romania,albania,maghreb ecc. Ecc., e TUTTI i delinquenti stranieri li spediamo a casa loro. Caro re giorgio ha idea del risparmio che ne deriverebbe? Materiali e manod'opera a basso costo,nessuna tangente a politici italiani e mafia........

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