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Datagate azzurro

Forza Italia, lettera di diffida a Ncd:
"Non utilizzate database Pdl"

Il partito di Alfano invia materiale propagandistico ai vecchi aderenti Pdl. Che si lamentano con San Lorenzo in Lucina: "Chi li autorizza?"

Forza Italia, lettera di diffida a Ncd:
"Non utilizzate database Pdl"

 

Il datagate dei partiti azzurri. Tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra scoppia la guerra dei dati sensibili dei vecchi aderenti al Pdl. Già, perché il neonato partito alfaniano utilizza i dati sensibili raccolti dal disciolto partito azzurro per inviare materiale propagandistico a potenziali sostenitori. E il responsabile legale delle pratiche civili (nonché deputato) della rinata formazione berlusconiana, Ignazio Abrignani, ha inviato a fine novembre una lettera ai vertici di Ncd per diffidarli dall'utilizzo del database Pdl. La missiva è rivolta agli ex coordinatori regionali e provinciali pidiellini ora passati con la formazione alfaniana e dice, in estrema sintesi: "Non tartassateli, quei sostenitori sono i nostri".

Le segnalazioni - La decisione di spedire la lettera, spiega Abrignani, è figlia delle lamentele di sostenitori di Forza Italia raggiunti da materiale propagandistico del partito di Angelino Alfano. Per questo Forza Italia ora intima agli ex-amici a non usare più gli archivi e i database senza preventiva autorizzazione degli interessati o degli organi rappresentativi del Pdl e “per essi” di Forza Italia, che “ne ha raccolto in toto l’attività politica” e a restituirli ai  “predetti organi” al più presto al settore adesioni del Pdl. In caso contrario, è scritto nero su biano sulla lettera, il Pdl sarà pronto ad adire le competenti autorità giudiziarie a tutela dei legittimi diritti e di quelli dei suoi aderenti con richiesta di risarcimento del danno prevista.

La risposta degli alfaniani - Non l'hanno presa bene dalle parti del Nuovo Centrodestra. “Questa lettera dimostra che Fi è in possesso dei dati sensibili di tutti i tesserati e gli aderenti al Pdl - dicono membri del partito alfaniano -, ma, dopo la scissione, il Pdl è stato congelato. Ci troviamo di fronte a una grave violazione”. Sono pronti a far valere la propria posizione in tribunale, si sente dire negli ambienti di Ncd. Ma Abrignani precisa: "Si tratta unicamente di una diffida preventiva senza alcun tipo di accusa specifica a nessuno - sono le sue parole -. Un invito ad astenersi dall’utilizzare dati che erano in possesso dei destinatari della lettera unicamente per il ruolo che essi svolgevano nel Pdl e che oggi, per loro scelta, non ricoprono più".

 

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Commenti all'articolo

  • 5PA5PIDICOZZILI

    10 Dicembre 2013 - 00:12

    sono tutte cose che a parer nostro vanno sistemate al meglio, vadano dal cav. se pensano d'aver qualcosa da recriminare, egli vi è abituato, il cav, uno che si fa concorrenza da solo, saprà trovare una soluzione anche per loro, non prima però d'aver risolto tutte le sue questioni, gli consentano almeno il diritto di veto su queste questioni.

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