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Belpietro: Buoni pasto e tfr in busta paga
idee per aumentare gli stipendi

Il direttore di Libero dà due suggerimenti a Letta per dare più soldi agli italiani e abbattere il cuneo fiscale

Belpietro e Letta

Belpietro e Letta

Su Libero in edicola oggi, venerdì 13 dicembre, il direttore Maurizio Belpietro dà due consigli al governo Letta. Due consigli per realizzare quello che l'esecutivo delle larghe intese promette da mesi ma che finora non è riuscito a realizzare. Più soldi in busta paga che servirebbero a ridare fiato agli italiani (il cui stipendio medio è di 1250 euro) e rivitalizzerebbero i consumi, in forte depressione. Il problema è l'abbattimento del cuneo fiscale. "Finora il denaro per concedere qualche agevolazione sui redditi più bassi lo si è trovato introducendo nuove tasse o inventando strani marchingegni come gli anticipi dei pagamenti", scrive Belpietro. Ma ci sono strade alternative a questo "gioco delle tre carte". 

Le ricette - Uno può essere quello di incentivare l'importo deducibile di tutti quei buoni che possono essere spesi dai lavoratori. Da quello per il pasto a quello per la benzina, per i libri o altri servizi. Per il dipendente si tratta di soldi che possono spendere al supermercato o dal benzinaio e le aziende "il vantaggio sarebbe evidente: sui buoni non graverebbe il carico fiscale che schiaccia le buste paga". Ma non solo. Un'altra strada è quella di "liberare" il tfr. Le liquidazioni che un tempo venivano accantonate dalle aziende nell'attesa che, il dipendente in uscita ne avesse fatto richiesta. Il governo Prodi, poi decise di togliere il Tfr alle aziende constringendole a depositare la liquidità nelle casse dell'Inps. Belpietro propone proprio questo: ridare i soldi della liquidazione ai lavoratori. C'è un rovescio della medaglia, quello di togliere all'Inps i fondi con cui tappa i buchi dell'Inpdap. Ma si chiede retoricamente il direttore: "Siamo sicuri che sia un difetto e non un pregio?"

 

 

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  • encol

    13 Dicembre 2013 - 18:06

    LETTA NON CACCIARE BALLE!!!! Quella di oggi presentata come la madre delle vittorie è in realtà una MEGA-BALLA. L'abolizione inizierà dal 2018.

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  • deltabravo

    13 Dicembre 2013 - 17:05

    Perché non si fa uno sconto una tantum del 30% subito non tassabile per nessuna ragione alle paghe con un minima di 2000euro al mese netto e si aumenta del 30% il prelievo sulle cifre eccedenti i 25000euro netti all- anno fino a 55000euro il 35% sopra e fino a 75000euro e il 40% oltre i settantacinquemilaeuro annui,e per i parlamentari e varie caste si tolgono immediatamente tutti i benefici diretti ed in diretti con una sola eccezione un biglietto di a-r treno in seconda classe e buono pasto oratoriale il resto lo devono pagare con i loro-nostri soldi mandare tutti senza auto e scorte CHE SERVE più nelle città che per i loro porci comodi e questo serve anche per i magistrati in somma tutti Si rivedino le paghe sopra i 2500 euro e vengano tagliate del 50% cosi le pensioni di oro vengano portate al massimo a 2500 euro netto per quello che devono campare loro è fin troppo noi dobbiamo vivere con molto meno e tassati e ritassati italiani sveglia dobbiamo trovarci e farci sentire

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  • deltabravo

    13 Dicembre 2013 - 17:05

    Perché non si fa uno sconto una tantum del 30% subito non tassabile per nessuna ragione alle paghe con un minima di 2000euro al mese netto e si aumenta del 30% il prelievo sulle cifre eccedenti i 25000euro netti all- anno fino a 55000euro il 35% sopra e fino a 75000euro e il 40% oltre i settantacinquemilaeuro annui,e per i parlamentari e varie caste si tolgono immediatamente tutti i benefici diretti ed in diretti con una sola eccezione un biglietto di a-r treno in seconda classe e buono pasto oratoriale il resto lo devono pagare con i loro-nostri soldi mandare tutti senza auto e scorte CHE SERVE più nelle città che per i loro porci comodi e questo serve anche per i magistrati in somma tutti Si rivedino le paghe sopra i 2500 euro e vengano tagliate del 50% cosi le pensioni di oro vengano portate al massimo a 2500 euro netto per quello che devono campare loro è fin troppo noi dobbiamo vivere con molto meno e tassati e ritassati italiani sveglia dobbiamo trovarci e farci sentire

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  • alejob

    13 Dicembre 2013 - 14:02

    ma che consigli da a Letta. Lei deve dare consigli agli Italiani che la CASA non serve quando non c'é lavoro. Gli Italiani sono MALATI per la casa, io ho lavorato all'estero e milioni di Italiani lavorano ancora e non sono proprietari di una casa. La casa è una palla al PIEDE che ha solo dei costi senza BENEFICI. Quando io lavoro a Milano e la casa è a Cagliari non mi serve. Chi ti scrive ha acquistato una casa quando è andoto in pensione , perchè non avevo più la motivazione di girare per trovare lavoro più pagato. In quanto al TFR in tutti i paesi è stato bloccato il ritiro, per due motivi. Il primo per assere convogliato in pensione ovvero coprire l'ammanco di quello dello stato. Il secondo per VOLERE delle DONNE DI FAMIGLIA, che hanno reclamato che i mariti ritirano il TFR o Kassa pensione per motivi FUTILI, poi non hanno più i soldi per mantenere la famiglia o in caso di divorzio pagare gli alimenti. Noi putroppo siamo molto lontani da questi PAESI.

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