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Senza i voti dei centrini...

Scelta Civica a Letta: "La pazienza ha un limite"

Enrico Letta

Enrico Letta visto da Benny

C'è chi si ostina a chiamarle larghe intese, quando i margini di sopravvivenza sono minimi, risicatissimi. Per esempio, basta un Mario Monti qualunque ad archiviare un governo ballerino, basta un Professore tra tanti per spedire a casa Enrico Letta. E il giorno in cui il centrino staccherà la spina all'esecutivo potrebbe non essere nemmeno troppo lontano. Parole e musica della segretaria nazionale di Scelta Civica, Stefania Giannini: "Senza il nostro contributo il governo sulla legge di Stabilità avrebbe corso rischi seri. La chiusura del bilancio era troppo importante e per questo abbiamo deciso di votarla lo stesso. Ma in futuro...".

"La pazienza ha un limite" - Già, in futuro, se non arrivassero gli otto voti in Senato rimasti a Monti dopo la scissione dei popolari di Mario Mauro, il governo andrebbe in minoranza (il margine, infatti, è di sette voti). E, ora, tra gli arrabbiati con l'esecutivo, ci sono anche i centrini dell'ex premier. Per loro parla la segretaria, che apre il fuoco contro la contestatissima legge di Stabilità: "Certo, non lo nascondo, ho votato turandomi il naso. Io e il mio gruppo per questa volta - ribadisce - abbiamo votato la fiducia, ma vorrei ricordare la premier che aveva promesso di giocare all'attacco, invece l'ultima mossa mi pare parecchio in difesa, e la pazienza ha un limite".

La norma nel mirino - I montiani, nel dettaglio, contestano "l'uscita dal portone per poi rientrare dalla finestra" di una norma contenuta nella legge che prevede la stabilizzazione dei precari nella Pa e nelle società partecipate. "Si legge tanto di spending review, di crescita e sviluppo - dice la Giannini, 53 anni -, e poi invece ecco che passa la misura che riguarda le municipalizzate". E ancora: "Si pensa a garantire in blocco quello che c'è, a stabilizzare chi ha avuto contratti...". Un corso che, a Scelta Civica, non piace. E senza i voti dei centrini, il governo va a casa. 

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Commenti all'articolo

  • tacos

    28 Dicembre 2013 - 14:02

    Il personaggio Monti al solo vederlo crea in molti Italiani l'associazione al declino, disoccupazione, esodati, tragedie familiari, recessione economica...il personaggio potrebbe aiutare questa ormai disgraziata Italia con la sua sparizione e questo, forse, potrebbe infondere nell'uomo la speranza che tutto si possa sistemare. Speriamo che capisca, ormai è stato mollato da tutti, ci vuole ancora molto che si decida a togliersi dalla visione?

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  • lstmare2006

    24 Dicembre 2013 - 21:09

    perche pensate ancora che I partiti in Italia contino qualcosa? I partiti non hanno mai contato niente in Italia essendosi sempre dimostrati incapaci di governare. ora lo stesso avviene con queste nullità che ogni cosa che decidono devono prima interpellare la Merkel e gli euro burocrati per avere il benestare di questo o quel provvedimento. Se aspettate un altro anno per togliere di mezzo questi parassiti non vi sarà più ricchezza e non vi sarà più una classe Borghese e un industria in questo paese. Siete riusciti in un solo colpo a renderci più poveri ed infelici nessuno poteva fare di più. Complimenti non esprimo cio che vi auguro per natale per non urtare la sensibilità di chi legge questo commento. Immaginate!

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  • aifide

    24 Dicembre 2013 - 19:07

    Se non ci fosse stato Berlusconi a dare il via al governo Letta, tu non saresti esistito! Sei nulla e nulla ritornai presto ad essere!

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  • miacis

    24 Dicembre 2013 - 15:03

    Possiamo metterci chi vogliamo i personaggi che gravitano nella politica sono quello che sono, oramai a stento riescono a farsi i fatti propri per il resto sono in mano ai lobbisti il nostro cancro maligno da sempre. Ma c'è ancora chi crede che le decisioni le prendano i politici ...ma daiiiiii.

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