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Obiettivo, voto nel 2014

Berlusconi, dopo il flop del boicottaggio "sfiducia" i falchi

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Il Cav prende le distanze dai falchi che hanno promosso il boicottaggio televisivo contro Giorgio Napolitano, ora preferisce toni distesi con tutti gli interlocutori (specie il neosegretario Pd, Matteo Renzi) per ottenere una rapida riforma della legge elettorale e, soprattutto, per raggiungere l'obiettivo principale: tornare alle urne nel 2014. Silvio Berlusconi si prepara al 2014 (dove in programma ci sono già Europee e Amministrative, ma lui conta ancora di poterci infilare le Politiche) sapendo che il primo step è organizzare la nuova Forza Italia in modo da affrontare le campagne elettorali che si profilano all'orizzonte. E il primo step passa dal ammansimento di quanti, fino ad ora, stanno tenendo le fila della polemica feroce contro gli antagonisti del partito, in primis l'inquilino del Quirinale.

Sorrisi - Il Cav, insomma, cambia strategia. Stando alle indiscrezioni, sin dal principio aveva accolto timidamente l'idea del boicottaggio del discorso in tv di Napolitano (lanciata per primo dal Mattinale, la newsletter degli onorevoli azzurri ideata da Renato Brunetta, e ripresa da Daniela Santanché e dagli ambienti dei circoli Forza Silvio). Non che non ritenga più re Giorgio (garante del "Governo di pacificazione") responsabile dei suoi problemi, ma ora la priorità di Berlusconi è quella di tornare al voto in questo stesso anno solare. "Se così non fosse non farebbe tante aperture sulla legge elettorale, come invece sta facendo - dice Claudio Scajola al Corriere della Sera -. C'è grande disponibilità verso Renzi su questo terreno, perché l'obiettivo è il voto subito".

I circoli - In attesa che il 7 gennaio il Cav torni a Roma, nella dirigenza di partito c'è un po' di malumore. Silvio ha in mente un modello di dirigenza basato su tre vicepresidenti, e intende favorire una robusta iniezione di facce nuove nei quadri locali e nazionali. Ma lo zoccolo duro del partito non guarda con favore a questa "sete di nuovismo": "Lo statuto di Forza Italia prevede un solo vicepresidente - punta i piedi Denis Verdini, che poi nota -. A fondare i circoli Forza Silvio siamo noi, io da solo ne ho aperti 40 in un mese. Ci rivolgiamo alle persone note. Il fatto è che siamo sempre gli stessi".

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Commenti all'articolo

  • fabiou

    02 Gennaio 2014 - 14:02

    se silvio abbandona l alinea dura, il paese e fottuto e probabilmente alla lunga pure lui. silvio non ti fidare dei finticomunisti

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  • woody54

    02 Gennaio 2014 - 14:02

    Ed una sola certezza!!! La tua tristissima (a dir poco) condizione mentale, mentale, povero banans

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  • Renatino1900

    02 Gennaio 2014 - 13:01

    "Grandissimi dubbi 02/01/2014 10:47Postato da rovera chi controlla i dati auditel? Pur di dare uno smacco a Silvio, possono aver dichiarato il falso. Comunque molti, compresi noi in famiglia, abbiamo ascoltato il discorso di nap con il naso turato solo per vedere con quale faccia di tolla ti propinava bugie di stato."? questo è il livello di voi trinariciuti di destra, i bananas forza italioti 2.0... quelli che credevano veramente allo scoop di questo giornale, ovvero della talpa al colle che sapeva che Napolitano avrebbe parlato male del nano pregiudicato... peccato che Napolitano non se lo fila il delinquente abituale... solo coglionazzi come voi...

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  • Renatino1900

    02 Gennaio 2014 - 13:01

    la fortuna del nano delinquente è avere coglioni come te che lo votano ancora, nonostante abbia fallito ampiamente in politica... e per quanto riguarda la rivoluzione liberale, secondo Urbani il nano non ha provato neanche a cominciarla, non gliene fregava nulla, ed è il motivo per cui Urbani se ne andò da Fi.... sarà anche Urbani un COMUNISTA? COGLIONE!

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