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Le manovre del sindaco

Renzi mette Letta all'angolo: ecco il contratto di governo

Enrico Letta e Matteo Renzi

Enrico Letta e Matteo Renzi

Anno nuovo, vita vecchia, almeno per il governo Letta: all'angolo, come è all'angolo da mesi, appeso a una maggioranza risicatissima e che ora più che mai deve fare i conti con Matteo Renzi, mai tenero con quelle che furono le larghe intese, prima e dopo la sua scalata alla segreteria del Partito democratico. Il sindaco di Firenze incalza Enrico Letta, e lo fa con una lettera inviata a tutti i segretari di partito in cui mette nero su bianco le sue idee, idee ribadite pochi minuti dopo nel corso di un intervento a Firenze. Si tratta del tanto chiacchierato contratto di governo: senza la firma in calce del premier, Renzi è pronto a sferrare all'esecutivo un colpo da ko tecnico. La situazione è paradossale: il segretario del principale (quasi unico, vien da dire) partito di maggioranza detta la linea al presidente del Consiglio di quello stesso Pd. O si fa come dice Matteo, o come direbbe il renziano Faraone "tutti a casa".

Porcellum - Nella sua missiva, il segretario del Pd mette al primo punto la legge elettorale, un tema sul quale Renzi è pronto al dialogo anche con Forza Italia. Lo aveva spiegato chiaramente Maria Elena Boschi, la "giaguara", che con Il Foglio aveva ammesso senza indugi che la discussione su come superare il Porcellum, nel caso in cui il governo continuasse a evitarla, sarebbe stata imbastita con gli azzurri (i primi accenni di dialogo ci sono già stati, altri proseguono sotto traccia). Nel dettaglio, ora, per superare il Porcellum, Renzi avanza tre soluzioni: il modello ispanico con mini-liste in collegi molto piccoli, il Mattarellum con l'introduzione di un premio di maggioranza oppure il doppio turno di coalizione sulla base della legge con cui vengono eletto i sindaci. Il segretario del Pd sarebbe pronto ad accettare una di queste tre ipotesi, a patto però che venga approvata in tempi rapidi.

Unioni civili - Nella lettera ai leader, il sindaco di Firenze chiede di accelerare anche sui punti votati alle primarie che lo scorso 8 dicembre lo hanno eletto leader del Nazareno: il cosiddetto job-act e la riforma della Bossi-Fini, che il sindaco vuole abolire. Ma non è tutto, perché Renzi chiede anche l'introduzione di una legge sulle unioni civili da inserire nel patto di coalizione. Il segretario del Pd dichiara: "All'interno del patto di coalizione che si dovrebbe siglare a gennaio, tra le forze che sostengono la maggioranza, sarà cura del Pd chiedere che ci sia un capitolo Diritti Civili che comprenda non solo le modifiche alla Bossi Fini o le unioni civili per persone dello stesso sesso o la legge sulla cooperazione internazionale o i provvedimenti per le famiglie".

Camera e Senato - C'è poi un altro punto, dall'enorme peso specifico: la trasformazione del Senato in Camera delle Autonomie. Un punto sul quale il sindaco è pronto a trattare con Beppe Grillo: lo ha spiegato, chiaro e tondo, in un'intervista al Fatto Quotidiano. Un mix esplosivo, una serie di fattori che esercitano una pressione sempre maggiore sul governo Letta: se non si rispetta l'agenda Renzi, il rischio è quello di saltare, oppure di finire in minoranza grazie a nuove triangolazioni parlamentari. 

Tetto europeo - Ad aggiungere ulteriore pepe, un altro passaggio dell'intervista del sindaco al Fatto: "Possiamo sfondare il tetto del 3% del deficit imposto dall'Europa". Potenzialmente, una bomba. Ora anche Matteo s'iscrive al partito di quelli che invitano all'euro-ribellione. Renzi riprende quanto detto lo scorso giugno da Silvio Berlusconi, una presa di posizione che fu stigmatizzata da tutti, Letta in primis ("farlo sarebbe un suicido"). Che dirà, ora, Letta?

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Commenti all'articolo

  • Janses68

    03 Gennaio 2014 - 10:10

    Se ci mette anche la legalizzazione della Ganja vado a fargli da portaborse subito ...e divento pure gayo !!!

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  • Anna 17

    Anna 17

    03 Gennaio 2014 - 09:09

    Sarà anche la logica dei bananas come sprezzantemente vengono indicati i commenti che non ci piacciono, ma mettere sullo stesso piano persono che si ammazzano per mancanza di prospettive e gli omosessuali, mi sembra un non senso che può arrivare da persone limitate. I gay ci sono sempre stati, non è una loro scelta ma un tremendo scherzo della natura, e non sono mai stati un problema. Il problema è che elementi tipo travis_bikle mischia problemi inesistenti con altrettanti inconfutabili ritenendo che gli uni siano avvallati dai secondi.

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  • encol

    03 Gennaio 2014 - 08:08

    un campione di cazz.... a raffica

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  • ceruzzo

    03 Gennaio 2014 - 07:07

    Complimenti per la carrellata di idiozie. Magari sarà anche impiegata nel pubblico impiego e convivente.

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