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Letta, incontro con Renzi a Palazzo Chigi

Matteo incontra Enrico a Palazzo Chigi, ma in molti affermano che il sindaco aveva già incontrato Berlusconi il 23 dicembre

Letta, Berlusconi, Renzi

Letta, Berlusconi, Renzi

Incontro sì, incontro no. Partiamo da un dato di fatto, da una certezza: Enrico Letta ha ricevuto nella mattinata di venerdì 10 gennaio Matteo Renzi. Il contesto è quello delle mini-consultazioni tra permier e leader di maggioranza sul cosiddetto patto di governo, il programma al quale Palazzo Chigi si dovrà attenere per non sprofondare, per non fare le valigie a andare a casa. Sul tavolo ci sono diverse questioni: lavoro (il"jobs act", per dirla alla anglo-fiorentina), rimpasto (perché no), tassa sulla casa, riforme assortite e quella elettorale in particolare. Proprio attorno al superamento del Porcellum, nelle ultime settimane, gravitano le maggiori attenzioni politiche.

Sussurri e retroscena - Renzi e Silvio Berlusconi, infatti, avrebbero trovato una bozza d'intesa sulla questione. Proprio quell'intesa che, complici i timori di Angelino Alfano di venir tagliato fuori dal nuovo sistema, nella maggioranza non riesce a essere trovata. E così da giorni si vocifera su un faccia a faccia tra Matteo e il Cav per sancire la circoscritta alleanza. Ma l'incontro potrebbe esserci già stato. Nel caso, un affronto di Renzi al premier Letta. Le priorità di Matteo? Berlusconi, poi Enrichetto. Dall'entourage del rottamatore negano il mini-summit, ma Forza Italia, invece, lo conferma da più fronti. Prima Augusto Minzolini, che in tv ha sussurrato, sibillino: "Renzi e il Cavaliere? Potrebbero essersi già incontrati". Identica soffiata è comparsa su Panorama, nella rubrica di Kaiser Sosa, lo psudonimo dietro al quale si cela un parlamentare molto vicino a Berlusconi. 

Quel 23 dicembre... - C'è di più. Kaiser Sosa svela anche i contenuti dell'intesa: "Renzi ci ha detto direttamente, vis à vis, che se a Forza Italia sta bene il sistema spagnolo, allora va bene anche a lui. Vediamo se manterrà questa posizione: comunque l'unico sistema che ci vede assolutamente contrari è il doppio turno". Insomma, Matteo lo avrebbe detto "vis à vis". E lo avrebbe fatto il 23 dicembre. Quella sera, infatti, il sindaco-segretario era a Milano, e fece perdere le sue tracce: quella sera, anche se lui nega, potrebbe davvero avere incontrato Berlusconi. E l'incontro con Letta? Solo 15 giorni dopo, con le idee ben più chiare. Matteo, al premier, potrebbe aver detto che il Porcellum si deve cambiare subito, altrimenti lo farà con il Cavaliere perché l'intesa c'è già (in aula il tema arriverà il 27 gennaio). L'asse Matteo-Silvio potrebbe assestare il colpo finale a un governo già traballante. Ovvio, dopo l'incontro a Palazzo Chigi, fonti governative hanno definito il faccia a faccia "molto utile e positivo". Come finirà la storia, lo capiremo nei prossimi giorni.

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Commenti all'articolo

  • pinux3

    10 Gennaio 2014 - 13:01

    La verità è che il vostro caro Silvio è FINITO...Il resto sono chiacchiere...

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  • andresboli

    10 Gennaio 2014 - 11:11

    chissà che sforzo di fantasia per scrivere una articolo così interessante.

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