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Il Comune di Firenze e la carica delle consulenze:Renzi assegna 183 incarichi

Il sindaco di Firenze ha due facce. Con una mette alla porta chi lavora a palazzo Vecchio, con l'altra invece regala poltrone a 138 "amici"...

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Matteo Renzi predica bene ma razzola male. Il rottamatore da giorni è impegnato a sponsorizzare il suo Job Act, il piano per il lavoro, e senza preoccuparsi delle eventuali coperture, promette una rivoluzione sul piano del welfare e del lavoro. Spot a parte, per bocciare il Job Act di Renzi basta solo una calcolatrice: il piano seppur ambizioso ha costi difficilmente sostenibili. Ma il lavoro pare essere un chiodo fisso di Renzi. Il segretario parla di "rilanciare l'occupazione" e dalle sue parti a Firenze si è dato da fare. In che modo? Distribuendo 138 consulenze solo nel 2013. Come racconta La Notizia gli incarichi affidati da Renzi riguardano i “corsi di formazione e aggiornamento professionale”.

Le consulenze - Parliamo di contratti che possono raggiungere anche i 20 mila euro di valore. C'è spazio per consulenze di tutti i tipi come ad eesmpio 16 “docenze laboratorio cucina” e “docenze laboratorio sala bar”. E il conto per i contribuenti fiorentini è salato. La chef belga Francoise Authom, ormai fiorentina di adozione, ha per esempio incassato dal comune due assegni, uno da 12.120 e l’altro da 9.750 euro. Un’altra chef fiorentina, Maria Paola Giannone, ha incamerato prima 17.880 e poi 19.530 euro. Il collega Domenico Macaluso ne ha invece messi in cascina 9.750. A completare il quadro ci sono i compensi erogati a Pasquale Di Pizzo (12.480 + 19.500 euro), a Stefania Borgioli (12.480 + 9.750) e a Bouchra Cherkaoui (9.750). E che dire dei virtuosi del cocktail? Qui a farla da padrona è stata Antonia Lo Casto, barista che va per la maggiore nella zona di Prato, che ha ricevuto dal comune due assegni, rispettivamente di 14.430 e 12.360 euro. A seguire ci sono il barman Cristoforo Matassa (8.040 euro), Franco Sabatini (12.360), Sergio Panerati (12.360) e Roberto Matteuzzi (20.340). Insomma un bel bottino quello delle consulenze-renziane che di certo pesano e non poco sulle tasche dei fiorentini. Palazzo Vecchio ha provato a difendersi.

La risposta -  E a chi punta il dito contro le "allegre" consulenze, il Comune risponde così: "Queste collaborazioni riguardano il nostro centro di formazione professionale che ha due settori: industria e turismo e ristorazione”. Parliamo, ha proseguito il comune, di strutture gestite sin dagli anni ‘50. Per l’amministrazione si tratta di “collaborazioni completamente finanziate con bandi del fondo sociale europeo relativo alla formazione".

L'altra faccia di Renzi - Ma la Firenze renziana ha anche un altro volto. Meno incline al rilancio dell'occupazione. Se infatti le consulenze vengono elargite con estrema facilità qualche problema si pone invece per i contratti dei dipendenti comunali. Come racconta Libero, il sindaco di Firenze ha rigettato i contratti integrativi firmati con i dipendenti comunali e messo in mora i lavoratori, chiedendo indietro somme variabili da alcune centinaia di euro a 18mila euro. "Renzi", dice il coordinatore della Rsu comunale "sembra uno che si fa vedere da tutti mentre pulisce il giardino pubblico, mentre in casa sua butta il sudicio sotto al tappeto". 

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Commenti all'articolo

  • maxgarbo

    12 Gennaio 2014 - 11:11

    solo in Italia abbiamo i fenomeni! Sindaco, segretario di partito, assistente premier visto che ogni giorno detta l'agenda a Letta! Andarsene dall'Italia sarebbe una manna.

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  • brontolo1

    11 Gennaio 2014 - 22:10

    il suo guru economico,mister eataly,paga i suoi dipendenti,tutti giovani e precari,8 € lordi l'ora,circa 800 € al mese!e per giunta questi poveri dipendenti,non difesi dai sindacati,sono pure perqquisiti a fine turno di lavoro,per timore che causa la"buona paga" siano tentati dal portarsi qualche costoso manicaretto a casa! ma si sa,chi è amico dei sinistri può anche prendere a calci nel culo l'intera classe operaia!

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  • PAXAETARNAE

    11 Gennaio 2014 - 22:10

    gia' ma chi sto RENZI? DA DOVE SALTA FUORI ? basta vedere il suo sorriso ebete per capire CHI E' NESSUNO

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  • minimo

    11 Gennaio 2014 - 16:04

    Seguendo la veloce ascesa di Renzi e del suo comportamento successivo alla apoteosi delle primarie mi ritorna in mente una piccolissima parte di una conferenza di Bertrand Russel, tenuta a Glasgow moltissimi anni fa, che ho trovato in un libro del 1975. Ebbene, il filosofo diceva ai minatori:"....E l'otre ambizioso, appena va al potere per mezzo dell'entusiasmo che ha suscitato, venderà la sua influenza alla cricca di governo, a volte apertamente, altre volte con il metodo molto più sottile di scomparire intenzionalmente quando ci sarà una crisi". Mi auguro che ciò non avvenga per lui.

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