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Verso il Letta-bis

Rimpasto, ecco chi entra e chi esce dal governo

Il premier e l'ex sindacalista

Enrico Letta e Guglielmo Epifani

Non è più un'eventualità, ma ormai una certezza. Il rimpasto di governo, il Letta-bis non è più un'ipotesi ma starebbe già prendendo forma. Il premier Letta, che si trova in Messico, avvierà in colloqui con la maggioranza dalla prossima settimana e sembra pronto a chiedere un nuovo  voto di fiducia alla Camera. La girandola di chi esce e chi entra gira vorticosamente dopo le piccole e grandi figuracce, gli scivoloni di alcuni ministri. Potrebbe saltare Enrico Giovannini perché solleva insistementemente la questione delle coperture del "Job Act". Al suo posto avanza il nome di Guglielmo Epifani, ex segretario della Cgil ed ex segretario del Pd che non dispiace a Letta. Il nome di Epifani, ex sindacalista, potrebbe essere anche una scelta "comoda": la Cgil della Camusso si troverebbe davanti un ex "collega" quando si dovrà discutere di riforma del lavoro. C'è poi la poltrona-chiave dell'Economia occupata da Fabrizio Saccomanni a cui il premier ha rimproverato qualche goffaggine ma ha sempre lodato il suo operato.  In pole position per sostituirlo ci sarebbe Mario Monti anche se oggi l'ex premier, dalla sua pagina facebook, si è sfilato proiettandosi in Europa. Tuttavia Scelta Civica, dopo l'uscita del ministro Mario Mauro che ha dato vita ai popolari. Instabile, fortemente instabile, la poltrona di Annamaria Cancellieri dopo il caso Ligresti verso cui si sono levate le critiche di renzi. Rischia di lasciare il ministro dell'Agricolutra Nunzia De Girolamo che potrebbe essere sostituita da Bruno Tabacci presidente di Cd. C'è poi pronto a diventare ministro anche il toscano Riccardo Nencini che è in ottimi rapporti con Letta a lui potrebbe andare lo Sport, dicastero lasciato libero da Josefa Idema. Oppure l'Integrazione se la Kyenge dovesse lasciare perché secondo indisrezioni si sente sotto pressione. 

 

 

 

 

 

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  • rossini1904

    13 Gennaio 2014 - 18:06

    Guareschi in "Mondo candido", a proposito dei komunisti, scriveva che il trinariciuto è simbolo di imbecillimento e di rinuncia al ragionamento individuale in quanto dotato della terza narice che ha una sua funzione completamente indipendente dalle altre due: serve di scarico in modo da tener sgombro il cervello dalla materia grigia e permette nello stesso tempo l’accesso al cervello delle direttive di partito che, appunto, debbono sostituire il cervello che appartiene oramai a un altro secolo. I trinariciuti venivano altresì dipinti con un'espressione perennemente "incazzata". Ecco, riportando il tutto ai giorni nostri, fra i trinariciuti ben potrebbero figurare in prima fila Epifani, Fassina e la Finocchiaro. Sempre con quell'espressione corrucciata e pieni di veleno al punto che se ti mordono rimani stecchito. Epifani al Governo? Di male in peggio!

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  • arwen

    13 Gennaio 2014 - 17:05

    Ma a cosa serve togliere degli incompetenti per sostituirli con altri? Ma poi, mi domando, non dovrebbero forse esprimersi i cittadini se vogliono o no il governo di queste mezze figure? E a cosa dovrebbe servire il rimpasto poi? Un latro governo? Il quarto in 4 anni. Questa si che è continuità, non c'è da meravigliarsi se la germania ci sputa in faccia e se l'india ci prende per il naso. Qui stiamo assistendo, tra il silenzio di tutti, a una guerra interna al PD. Lotta di potere e di poltrone,una lotta per la supremzia nel partito e nei posti chiave. Il resto è solo chiacchiera. La domanda, invece, che pongo a tutti, anche e soprattutto ai nostri amici di sx, di cui è ben nota sensibilità costituzionale, è:ma siamo veramente sicuri che questa sia ancora una democrazia? Dimenticate la fede di partito e mettete da parte le bandiere,siate per una volta solo cittadini e riflettete. Possiamo ancora vantarci di vivere in una democrazia in cui il popolo "sovrano" determina il suo destino?

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  • Garrotato

    13 Gennaio 2014 - 17:05

    Ah, e così al Lavoro, al posto di quel genio di Giovannini, ci andrebbe quell'altro genio di Epifani. Di bene in meglio. E Monti all'Economia. Sempre di bene in meglio. Tutto sommato, il meno peggio è ancora Tabacci, della vecchia scuola DC, il che dice tutto sulla qualità dell'Armata Brancaleone 2.0. Letta, perché non si mette a piantar cavolfiori (con le radici all'ingiù, mi raccomando)?

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  • encol

    13 Gennaio 2014 - 16:04

    RIMPASTO?? Il suo vero nome è SCEMENZA. Che cosa significa cambiare questo o quello a parte il mettere ancor più in angolo Alfano ed il NCD. I problemi del paese non si cambiano dando ai ladri istituzionali un volto e nome diverso, sempre ladri sono. DATE LA VOCE AL POPOLO e permettetegli di scegliere liberamente da chi farsi governare. Questo significa dare al popolo la facoltà di scegliere tra una rosa di candidati e scrivere sulla scheda elettorale i loro nomi. QUESTA SI CHIAMA LIBERTA' DI VOTO

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