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Il partito dell'odio

Legge elettorale, i bersaniani a Renzi: "Non incontri il pregiudicato Berlusconi nella sede Pd"

Avvertimento in vista della trattativa sulla legge elettorale: "Non incontri Berlusconi a Largo del Nazareno"

Matteo Renzi e Silvio Berlusconi

Renzi e Berlusconi

"Immagino che Renzi sarà cauto su mosse che possano resuscitare politicamente Berlusconi e che non incontrerà un pregiudicato nella sede del Pd". La bomba la sgancia il dem Alfredo D'Attorre. In largo del Nazareno tira aria di bufera. I "rossi" del Pd vogliono fermare il dialogo tra il segretario Renzi e il Cav per decidere insieme una proposta per la riforma della legge elettorale. Da giorni il rottamatore predica distensione e dialogo, ma i suoi compagni di partito, soprattutto l'ala bersaniana come sempre non vuol sentir parlare di "aperture" e di "trattative" col Cav.

"No pregiudicati nella sede del Pd" - D'Attorre ha le idee chiare e punge Renzi: "Sarebbe ben strano fare le segreterie nei comitati elettorali delle primarie e gli incontri con Berlusconi alla sede del Pd. Immagino che anche il segretario avrà cautela e attenzione". Ma Renzi non si fa intimidire e su twitter rilancia: "Le regole si scrivono tutti insieme, se possibile. Farle a colpi di maggioranza è uno stile che abbiamo sempre contestato".

Guerra interna - Così al Nazareno riparte la guerra interna contro il nuovo segretario. La direzione di domani si preannuncia infuocata. Gli esponenti dell’area vicina a Gianni Cuperlo proprio domani chiederanno a Renzi di dire "finalmente una parola chiara" a sostegno del governo Letta, "perché è il suo governo, innanzitutto". Ed è così che Renzi si trova un'ala del partito contro di sè e dovrà presto uscire dall'angolo per definire la sua linea sul futuro del governo e sulla legge elettorale.

L'incontro
- Di fatto le due cose sono ben collegate. Se i "negoziati" tra Silvio e Renzi approdano ad un'intesa allora il governino Letta comincia ad avere le ore contate. Intanto il segretario del Pd ha dato il via agli incontri per la legge elettorale. Dopo Nichi Vendola, in programma un colloquio con Angelino Alfano. Al momento non sarebbe in agenda, invece, un incontro tra il sindaco di Firenze e Silvio Berlusconi. Ma fonti di Forza Italia riferiscono che il faccia a faccia potrebbe però esserci entro questo week end. L'incontro con il Cavaliere ci sarà con ogni priobabilità sabato, o al massimo domenica. E Renzi sembra ben deciso a non rinunciarvi: "senza Forza Italia non si può fare la legge elettorale" ha detto il rottamatore, che domani inconterà Letta al rientro del premier dal Messico.

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    18 Gennaio 2014 - 18:06

    Se riesci a toglierti dal groppone tutti i trinary del tuo partito,hai vinto la tua battaglia cambiando e governando l'Italia che ne ha bisogno. Così diventeremo un paese decente!Francori2012

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  • blu521

    16 Gennaio 2014 - 18:06

    Anche lei ha commesso un errore: ha omesso il suo indirizzo

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  • mabo20131938

    16 Gennaio 2014 - 11:11

    Infatti non lo consideriamo un insulto, bensì un titolo di merito. Essere chiamati così da questa sinistra giustizialista, che per raggiungere i propri scopi si appoggia indecentemente ad un ancor più indecente sistema giudiziario che fa guerra politica (non lotta, ma guerra!)con le sentenze, è un titolo di merito. Comunque, pregiudicato o meno, rappresenta un terzo almeno degli elettori. Rammento qui, per coloro che hanno memoria corta, le esternazioni di Fassina e Framceschini, che nel 2005 denunciarono il "vergognoso colpo di mano del Porcellum approvato a colpi di maggioranza". Esattamente quello che ora vorrebbero fare i bersaniani. Bene ha fatto Renzi a rispondere a tono: La legge elettorale si fa con chi ci sta, anche con Berlusconi, che sarà anche pregiudicato, ma però governava con voi

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  • gioant

    16 Gennaio 2014 - 08:08

    gli altri hanno rovinato questa nazione, e lui, il Renzi, la seppellirà perciò "il becchino dell'Italia" fate girare questo motto:"il becchino dell'Italia"

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