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La mossa

Pd, Renzi: "Sulla legge elettorale giusto trattare con Forza Italia"

Pd, Renzi: "Sulla legge elettorale giusto trattare con Forza Italia"

Matteo Renzi va avanti per la sua strada. La riforma elettorale, con buna pace dell'ala bersaniana e cuperliana del Pd,  il rottamatore vuole farla anche ascoltando il parere di Silvio Berlusconi. Durante una direzione infuocata al Nazareno, a cui il premier Letta non ha partecipato, il segretario democratico butta giù sul tavolo le sue carte e senza timore afferma la sua volontà di trattare col Cavaliere col quale secondo rumors dovrebbe incontrarsi sabato 18 gennaio: "La polemica se devo incontrare Forza Italia o meno è surreale. Si parla con tutti ovunque. È del tutto evidente - aggiunge - che si parla anche con Forza Italia. Ed è del tutto stravagante che si sollevi la polemica del pregiudicato Berlusconi quando con lui s'è fatto un governo. Non ho visto ministri dimettersi il giorno della sentenza su Berlusconi".

Governo di falliti -  Ma durante il suo intervento durante la direzione del Pd, Renzi ha anche bocciato in pieno il governo Letta: "Sulla legge elettorale e sugli altri temi in agenda "ci giochiamo la faccia". "Il popolo delle primarie ha detto che crede al Pd, e alla speranza che esprime contro la delusione della politica". Ma "se guardiamo a questi 10 mesi- aggiunge- ci troviamo di fronte a un elenco di fallimenti: non siamo riusciti a fare la legge elettorale e non abbiamo fatto le riforme", tema su cui "abbondano i ministri, ma i risultati non ci sono". Insomma il rottamatore continua a picconare il governo. "Ho preso impegni emblematici ed evidenti, come quello di ricandidarmi a sindaco, che la prospettiva personale non è giocare un giochino all’interno degli intrighi di palazzo per prendere il posto di Enrico Letta", ha detto alla direzione del Pd. "Sono andato da Letta due giorni prima di candidarmi a sindaco", ha ricordato, "ho cercato di inserire" impegni tali che c'è "un anno davanti".   Dunque "di che stiamo parlando? Di paure? Delle preoccupazioni?. Possiamo dirlo o no che il governo se fa bene una cosa si merita il nostro bravo e se fa male si merita una critica?", ha insistito. "Far notare gli errori non è cercare di fare le scarpe al premier è cercare di dargli una mano, chi gli fa notare gli errori gli vuole bene".

Ius soli e unioni civili
- Infine il rottamatore ha ribadito di voler portare al più presto dentro l'agenda del governo lo ius soli e le unioni civili: "Propongo che il Pd nella sua interezza in 'Impegno 2014' ponga una serie di temi ma senza che ci tarpiamo le ali in partenza. Sullo ius soli o le unioni civili abbiamo preso un impegno con i nostri elettori che non possiamo tirare fuori solo in campagna elettorale". 

La replica di Letta
- In serata è arrivata la replica di Enrico Letta. Il premier concorda con Matteo Renzi sulla necessità di un nuovo inizio dell’azione di governo. Ma ha un giudizio diverso, invece, sui nove mesi di lavoro fatti "in uno dei tempi più complessi e travagliati della storia recente, che - spiega - questo governo ha dietro le spalle.Sono d’accordo con Renzi sulla necessità di un nuovo inizio dell’azione di governo", ha detto Letta. "Mi sono impegnato in questa direzione e conto di arrivare ad un risultato positivo a breve", dice Letta nel commentare l’intervento del segretario del Pd alla direzione. "Ovviamente, ho un giudizio diverso sui nove mesi di lavoro, in uno dei tempi più complessi e travagliati della nostra storia recente, che questo governo ha dietro le spalle", ha aggiunto. In serata incontro tra il premier e il rottamatore a Palazzo Chigi per un chiarimento dopo la direzione del Nazareno.

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Commenti all'articolo

  • blu521

    17 Gennaio 2014 - 19:07

    Non discuto il potere aggregante del nano: è indiscutibile, ma non è eterno. E allora casini, alfano, cicchitto, quagliariello e fini (perché no?)e molti altri; tutta questa gente punta al PPE e ad nuovo grande centro in Italia, e non escludo neppure la vecchia dc confluita nel pd che oggi regola conti interni. E' a questo che puntano. Quando il nano tornerà a correre (è un eufemismo) avrà 80 anni! Unghia rifletti pure su questo. Quanto a fini ti ho già spiegato la particolare circostanza e la cosa finisce lì, ma come politico non è da sottovalutare, nel bene come nel male. Stammi bene

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  • UNGHIANERA

    17 Gennaio 2014 - 16:04

    Carissimo,rispetto le tue convinzioni,lo sai ma,pensare che Fini possa ritornare in gioco dopo che è stato debellato politicamente a causa del suo tradimento significa per te essere accecato dal pregiudizio contro Silvio e avere perso del tutto uno dei fondamenti che hanno sempre contraddistinto noi di destra:la lealtà!Non credo che Casini o Alfano possano sostituire l'impeto che solo Silvio sa dare agli elettori,devi accettare una realtà amico mio,Berlusconi non è un politico nato da un partito egli è diventato un politico nutrendosi delle emozioni di molti italiani!Chi pensava che dopo la sua eliminazione politica i suoi elettori sarebbero scomparsi ha commesso un errore di valutazione imperdonabile!Silvio non è mai stato forte politicamente come ora,è bastato per lui lasciare governare gli altri per farsi rimpiangere da molti,in tutti i sensi!

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  • pinux3

    17 Gennaio 2014 - 15:03

    Un conto è dire "giusto trattare (anche...) con FI", un altro conto è dire "tratto SOLO con Berlusconi"...Non sono esattamente la stessa cosa...

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  • blu521

    17 Gennaio 2014 - 14:02

    Il pregiudicato con un colpo di genio ha sbaragliato il pd: non si vota più a maggio. Che fate? Consultate gli astri?

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