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Il caso Asl Benevento

De Girolamo alla Camera: "Io vittima di un complotto, nessuna pressione". Aula deserta, tregua Pd?

De Girolamo alla Camera: "Io vittima di un complotto, nessuna pressione". Aula deserta, tregua Pd?

"Controdi me un linciaggio e un accanimento senza precedenti". Il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo si difende alla Camera e ribadisce come sul caso delle intercettazioni e della gestione dell'Asl di Benevento lei sia la vittima di un "complotto" personale e più ampio, in cui "l'impalcatura dello Stato democratico è sovvertita da manovratori occulti". "Non ho mai, mai e poi mai abusato del mio ruolo di deputato e non ho mai, mai e poi mai tradito la Costituzione sulla quale ho giurato". Una vicenda "kafkiana", quella che l'ha travolta dopo la pubblicazione delle intercettazioni realizzate nei suoi incontri privati con Felice Pisapia, ex direttore amministrativo della Asl di Benevento sulla quale, ripete il ministro, "non ho mai esercitato pressioni".

La "tregua" del Pd? - Le pressioni per indurre il ministro alle dimissioni ci sono state, sia da Scelta civica sia soprattutto dal Partito democratico. Ma stranamente (oppure no?) è stato proprio il Pd a "snobbare" la relazione in Aula della De Girolamo. Ad accoglierla, in una Camera quasi deserta (presente appena il 13% degli onorevoli), giusto un cartello esposto dal deputato di Sel Franco Bordocon la scritta "Non mi occupo di agricoltura, ma di Asl e bar", subito sequestato dagli assistenti parlamentari per ordine della presidente di turno, la dem Marina Sereni. "Siete voi che avete caricato il caso, evidentemente il Pd non ha richiesto la presenza dei suoi parlamentari in Aula, non hanno certo preparato il fucile...", spiega un deputato di Forza Italia, lasciando intendere che tutto sommato la guerra del Pd alla De Girolamo potrebbe essere stata perlomeno "congelata", in attesa di capire come si evolveranno i rapporti tra Matteo Renzi e il premier Enrico Letta. In ballo, infatti, ci sono soprattutto gli equilibri nella maggioranza, fragilissimi: far fuori la De Girolamo significherebbe dare un colpo definitivo all'alleanza con il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano.

"Ho aiutato la gente" - "Ho rispetto per il lavoro della magistratura, la verità trionfa sempre", spiega la De Girolamo, "con la coscienza in pace e il cuore in subbuglio". Sulle riunioni private con Pisapia la motivazione è pratica: in quel periodo l'allora deputata Pdl doveva allattare la figlia e affrontava una patologia post-partum. In quei faccia a faccia  venivano affrontati vari casi, perché "era mio diritto-dovere segnalare questioni e trovarne la soluzione per il miglioramento del servizio ospedaliero". "l bar e l'ospedale - precisa - non hanno ricevuto alcun controllo sulla struttura dell'Asl, la mia era una battuta. E' ovvio che uno nel privato della sua dimora possa lasciarsi andare ad affermazioni che non avrebbe fatto altrove". "Se mi pento per alcune espressioni colorite pronunciate in un contesto privato, non mi pento di aver aiutato la gente che chiedeva maggior assistenza sanitaria", prosegue la De Girolamo, secondo cui "sono state estrapolate dai giornali frasi che non sono la verità, il mosaico si vede nel suo insieme, non pezzo per pezzo. Si tratta di una brutta opera se la guardiamo parzialmente o a pezzi.

Come funziona la Sanità al Sud - "Nelle carte sulla vicenda Asl si parla di pericolosità dei soggetti coinvolti, di capacità e attitudine delinquenziale", in particolare dello "spessore delinquenziale di Pisapia". Del cui "ricatto" la De Girolamo sarebbe una vittima, non certo la complice di attività illecite. 
"Certo, non posso negare che mi sia stato da più parti richiesto di intervenire" per raccomandare e segnalare "mogli, sorelle, fidanzate" per un posto, "ma io ho sempre detto di no e forse oggi mi fanno pagare questo". "Ciò che è accaduto a me potrebbe accadere a tutti voi. La gestione della sanità nel Sud e in particolare in Campania è sempre stata clientelare con l'ingerenza del potere politico - afferma il ministro dell’Agricoltura - e i personaggi che operano credo non abbiano alcuna intenzione di mollare la presa e non vogliono stare a guardare e questa storia lo dimostra. Ma chi spara addosso a me lo sa che sta facendo il loro gioco e che questo potrebbe far tornare le cose esattamente come erano prima. Chi è venuto da me a dire nomi abbia il coraggio e parli, chi conosce la verità abbia il coraggio di collaborare con la magistratura. Io sono con la coscienza tranquilla. Ho fiducia nella magistratura e sono pronta a collaborare e respingo con tutte le forze il fatto che io abbia potuto agire illecitamente: non confondere mai le vittime con i carnefici".

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Commenti all'articolo

  • jborroni

    18 Gennaio 2014 - 14:02

    tanto sti italiani so tutti fessi!!!

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  • blues188

    18 Gennaio 2014 - 10:10

    Suvvia, un po' di dignitosa fantasia! Le cose che scrivi le avevano già dette anni e anni fa. Azzo, sei messo male con l'acume, eh? Sai solo scopiazzare? Niente di nuovo? Io invece ribadisco: basta terroni, nei quali metto anche te! A capo dei decerebrati!

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  • forart.it

    18 Gennaio 2014 - 09:09

    ...che prevede le nomine da parte dei politici. Ecco, perché allora nessuno dice "cambiamo la legge" e facciamo scegliere i derettori direttamente ai cittadini ?

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  • carlex

    18 Gennaio 2014 - 06:06

    Chi e' senza peccato scagli la prima pietra in Parlamento... !!! Ancora stiamo qui a meravigliarci del fatto che la De Girolamo venga ... premiata e graziata dal PD :) Modus Operandi molto diffuso... si chiamano aiutini in tutta coscienza... tutt'altro che pressioni e complotti con matrice delinquenziale.... ridicolaggini.... Io pero' sono contento che si sia levata da FI per andare in NCD cosi' ce la togliamo dalle palle presto anche lei dimissioni o meno !!!

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