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La pazza idea

Berlusconi da Renzi col colpaccio: l'idea Quirinale

"Matteo ha coraggio, ma è ancora troppo acerbo per governare da solo". Silvio ci crede: clamoroso ticket bipartisan

Berlusconi da Renzi col colpaccio: l'idea Quirinale

Chissà se Matteo Renzi finirà nell'ormai lungo, e inquietante, album di famiglia dei leader della sinistra italiana: lui insieme ad Achille Occhetto, Massimo D'Alema, Francesco Rutelli, Walter Veltroni e Pierluigi Bersani, quelli cioè che a turno hanno sfidato Silvio Berlusconi o cercato un'intesa con lui, finendo comunque scornati. Il giovane neosegretario del Pd proverà a fare entrambe le cose, convinto di avere la forza e l'entusiasmo per sconfiggere Forza Italia accordandosi però sulle regole. Sfida notevole, che Berlusconi raccoglierà con l'entusiasmo di un ragazzino. Così lo descrivono i fedelissimi alla vigilia dell'incontro a largo del Nazareno col rivale Renzi. "Tanto di cappello al suo coraggio", avrebbe confidato l'ex premier parlando del rottamatore, che stima sinceramente. Il punto è che il Cav arriverà al faccia a faccia caricato a molla, con la voglia di chiudere sulla legge elettorale modello spagnolo ma senza ansie. Anzi, con qualche carta a sorpresa.

La pazza idea Quirinale - Innanzitutto, a differenza di Renzi, Berlusconi non ha più voglia di tornare al voto a tutti i costi. L'election day del 25 maggio non è più una priorità, e a si suoi falchi da qualche giorno ripete: "Perché non aspettiamo un altro anno per tornare alle urne?". Mossa che spiazza i suoi ma soprattutto gli avversari. Riuscirebbe il governo ad arrivare fino al 2015 senza logorarsi? Riuscirebbe Renzi a reggere per un altro anno almeno senza perdere in freschezza e vigoria? L'idea di Berlusconi è quella di far cuocere il segretario nel suo brodo democratico, facendo passare questo 2014 (che lo vedrà ai servizi sociali per 7 mesi, forse già da maggio o giugno) e prendendo tempo per ristrutturare Forza Italia. Solo quando il rebus sulle cariche interne sarà risolto, l'ex premier sarà disposto a rimettersi in gioco in prima persona. Magari riproponendosi a Palazzo Chigi oppure, è la "pazza idea" di cui parla Ugo Magri su La Stampa, addirittura candidandosi al Quirinale, per il dopo-Napolitano. Una sorta di ticket bipartisan con Renzi: Matteo premier, Silvio presidente. "Renzi è ancora troppo acerbo - avrebbe detto Berlusconi - per sobbarcarsi sulle spalle il peso del Paese".

L'incognita delle toghe - Di fatto, il Cav si proporrebbe come "tutor" del rottamatore, chiosa Magri. Ipotesi fantascientifica, ma passando in rassegna i piani "visionari" dell'ex premier diventati via via realtà, mai dire mai. Certo, resta la grande incognita della mannaia della giustizia: sul collo di Berlusconi pendono ancora la sentenza del processo Ruby e due possibili nuove cause su Ruby bis e compravendita di senatori. Ostacoli non da poco, anche sulla strada del Colle. Ma il leader di Forza Italia giura comunque di riuscire a volgere tutto in qualche modo a proprio favore.

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Commenti all'articolo

  • blu521

    18 Gennaio 2014 - 15:03

    Ci sono poi i cretini senza aggettivi che paragonano il pregiudicato a Mandela e Pertini. In Italia nessuno può essere sottratto al giudice naturale, mentre i due che cita lei - con sfrontatezza degna di miglior causa - furono giudicati da tribunali speciali. L'ANM non è un tribunale; sarà sorpreso ma la cosa non è avvenuta a sua insaputa, ma per sua ignoranza. Credo che lei andrebbe a discutere del percorso formativo dei suoi figli con un professore pedofilo, considerata la fiducia che ripone nei magistrati. Lei è libero di fare come crede per le faccende che la riguardano, ma queste decisioni riguardano la nazione. Il suo nick le rende giustizia. Lei ha trasformato l'arrampicata sugli specchi in una forma d'arte. Bananas ardito!

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  • fabiou

    18 Gennaio 2014 - 13:01

    berlsuconi al quirinale è un ideona grandiosa . ma solo vincendo alle elezioni può sperare di diventare presidente della reoubblica. sto governo prima cade e meglio è. chi lo tiene in vita sarà odiato dagli elettori e grillo salira di consensi

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  • rocambole

    18 Gennaio 2014 - 12:12

    Ci sono dei cretini di sinistra che affermano che Berlusconi è un condannato e con i condannati non ci si parla. Ma quale condannato. Se uno viene condannato da un Tribunale speciale composto da nemici politici e membri di un'organizzazione criminaloide di estrema sinistra (Magistratura Democratica), costui non è un condannato, ma un martire e un perseguitato. Anche Pertini era stato un condannato. Anche Mandela era stato condannato e allora?

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  • pinux3

    18 Gennaio 2014 - 12:12

    Ma voi siete fuori di testa...Intanto andrà ad incontrare Renzi sotto il ritratto di Che Ghevara...Tanto per fargli capire chi comanda...Ahahah...

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