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Chi sbrocca per l'intesa

Intesa Berlusconi-Renzi: ecco chi si oppone

Fassina, Lupi, Grillo, Bersani

Fassina, Lupi, Grillo, Bersani

Con un tratto di penna (rossa) la sinistra e i suoi derivati scordano di aver deciso di governare con Silvio Berlusconi meno di un anno fa, la più logica e inappuntabile delle argomentazioni di chi respinge gli attacchi di chi, ora, punta il dito contro Matteo Renzi, "reo" di aver trovato un'intesa con Silvio Berlusconi - il "male assoluto" - sulla riforma elettorale. No, non si parla di giustizia (un'amnistia?), nemmeno di presunte leggi ad personam magari sulle reti tv. No, semplicemente si parla di una riforma elettorale, quella riforma che Enrico Letta e il suo governo non sono riusciti nemmeno ad avvicinarsi a fare. Tutto alla luce del sole. Ma ora, per la sinistra, con il Cav non si può trattare.

Il permaloso - In prima fila Stefano Fassina, l'ex vieceministro permaloso, quello che si è dimesso per un "chi", che pontifica su Sky e dice di "vergognarsi" del fatto che il segretario del Pd abbia incontrato Renzi. Eppure lui non si "vergognava" quando era ministro di un governo in cui, al tempo, c'era anche Silvio. Sul progetto di riforma raggiunto da Matteo e Berlusconi dice poi che è un "Porcellum truccato". Quindi Gianni Cuperlo, lo stra-sconfitto alle primarie, che intervistato sull'house organ del Pd più ortodosso - L'Unità - annuncia "lotta dura contro le liste bloccate" previste dalla bozza di riforma. C'è poi anche Beppe Grillo, che spara sempre contro tutti e tutto, e che non poteva esimersi dal vergare sul suo blog la solita sequela di insulti: il guitto ligure parla di "intesa allucinante" tra due "extraparlamentari".

Crisi-Barbapapà - Caso particolarmente divertente è quello di Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica, il quotidiano di quel Carlo De Benedetti che si è convertito al renzismo spinto e, di conseguenza, ha convertito pure il suo giornale. Ecco, Scalfari però cova un profondo rancore contro Renzi, e nella sua lenzuolata domenicale scrive che il sindaco avrebbe accordato a Berlusconi "la clemenza motu proprio". Insomma, per Barbapapà il segretario ha resuscitato il gladiatore. Posizioni sposate anche da Lucia Annunziata, che nel suo In Mezz'Ora della domenica pomeriggio fa sfilare chi è inorridito dal patto Silvio-Matteo: prima proprio Scalfari e poi Angelino Alfano, che parla di "tentativo di infanticidio" del suo partito.

Non solo sinistra - Già, perché chi disprezza chi cerca di superare quella porcheria del Porcellum (Berlusconi e Renzi) non sta solo a sinistra. Oltre ad Alfano c'è Maurizio Lupi, altrettanto di Ncd, che usa gli stesi toni. Intervistato da La Stampa annuncia: "Respingeremo i tentativi di farci fuori. Con i collegi piccolissimi lo sbarramento sarebbe stato del 18%". Quindi i centristi, per esempio Lorenzo Dellai, presidente dei popolari per l'Italia, che al pari degli altri rosica: "Il segretario del Pd ha scelto una strada il cui risultato politico è il ritorno di Berlusconi a una certa centralità politica che si era fortemente affievolita". Infine un ritorno a sinistra, con Pierluigi Bersani, che nell'ospedale in cui è ancora ricoverato ha ricevuto proprio Renzi, al quale ha rimproverato di non avere sintonia con il partito (con quello di Fassina, si è scordato di aggiungere). 

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Commenti all'articolo

  • BO45MARPASS

    20 Gennaio 2014 - 20:08

    certo che per i vecchi tronboni della politica questo canbiamento e' duro da digerire,e epocale come la discesa in canpo del cavaliere,e canbiera'la vita degli italiani,e li mandera finalmente a lavorare e produrre per vivere .(mi rendo conto che questa e una speranza vana)

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  • portellone68

    20 Gennaio 2014 - 14:02

    Leggendo molti post mi viene quasi il voltastomaco. Ma è cosi difficile vedere nell'incontro di sabato una cosa molto positiva il fatto che i due partiti principali del paese abbiano trovato un intesa di massima su una legge elettorale. Appunto legge elettorale,qui non si parla di contenuti politici ma di darsi un regolamento alla politica.Fino a prova contraria i regolamenti si scrivono assieme e questi due partiti messi assieme sono il 65% dell'elettorato.Invece siamo alle solite sequele di insulti,quasi che la verità in tasca l'abbia la sx piu della dx o viceversa.Provate per una volta ha ragionare piu per ragion veduta che non per ragion di partito, forse vi accorgereste che tutte queste polemiche non sono altro che fuffa e che se in italia si va male si va male perchè anche noi come chi ci governa, non sappiamo dare qualità alle ragioni vere della politica,ma siamo sempre ancorati alle invidie e cattiverie verso l'avversario politico.

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  • giacomolovecch1

    20 Gennaio 2014 - 13:01

    possono già appendere le selle ai chiodi.

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  • minimo

    20 Gennaio 2014 - 13:01

    E' proprio vero, in Italia una riforma che modifichi la "carta"( quanti usi si può con la carta e quella buona!)è impossibile. Il popolo si emancipa e la carta resta ferma ai padri defunti. L'economia si globalizza e la carta rimane ai principi concordati per la spartizione del potere e sulla "fondazione" del lavoro(che lo stato non sviluppa).Le industrie vanno bene però le vendono perché non c'è la semplificazione burocratica. Ora, due persone(sinistra e centro) si riuniscono per trovare un accordo( e che bella musica!) subito i "tromboni di quarta fila(attenzione quarta fila) riempiono di fiato le loro "ance"(ce le hanno i tromboni le ance?) e fanno una confusione per non far sentire quella nuova musica che si diffonde nel nostro paese. Strombazzate, strombazzate pure, ma presto diventerete delle " corna....muse" Ovvero, le muse delle corna. Lupi, Lupi, non mangerai più gli agnelli. Si ribellano.

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