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Legge elettorale

Grillo da il via al referendum on line sulla riforma elettorale

Si inizia con una domanda: Maggioritario o proporzionale? Si finirà con una proposta completa

Grillo scatenato

Beppe Grillo visto dal nostro Benny

Nell'incertezza sulla legge elettorale e data l'assenza di vedute condivise all'interno del Movimento a cinque stelleBeppe Grillo, dà il via sul suo Blog al referendum on line per la scelta del tipo di sistema elettorale.

La domanda - Si inizia con una domanda mercoledi 23 gennaio, seguiranno altri quesiti e si finirà (a fine febbraio) con una proposta stilata e pronta nelle sue linee essenziali firmata cinque stelle. Quale sistema preferisci? Maggioritario o proporzionale? Questa la domanda Grillo ha lanciato sul suo blog agli iscritti del Movimento, che potranno votare fino alle 19  di oggi. La domanda segue il video che il professor Aldo Giannuli ha gia fatto circolare sul blog del comico da qualche giorno dove, il professore, sta offrendo la sua consulenza argomentando i pro e i contro delle varie opzioni. 

I dubbi del movimento - Il ricorso alla democrazia digitale questa volta non è dettato da una sorta di clemenza popolare, ma sembra nascere da una mancanza di chiarezza e di intenti sulla riforma elettorale all'interno dei parlamentari M5S. Basta considerare i numerosi cambi di vedute per capire che non esiste una linea netta sulla riforma. Infatti, nel luglio 2012 Grillo affermava: “non sono innamorato di una legge elettorale piuttosto che di un’altra, sono innamorato di alcuni concetti: il primo è che bisogna scegliere il proprio candidato leader, ma anche il proprio parlamentare". Poi "se c’è una legge elettorale che funziona e quella dei sindaci". E infine, da qualche mese, è arrivato il brusco stop da parte del Movimento 5 stelle su tutte e tre le proposte sulla legge elettorale del segretario del Pd, Matteo Renzi. Questo intento è stato ripetuto anche oggi dal co-fondatore del M5s, Gianroberto Casaleggio ad alcuni parlamentari del movimento a Montecitorio, risottolineando come le proposte "sono astratte ed evidentemente incostituzionali". 

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