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L'accordo Cavaliere-Rottamatore

Sgarbi: "Ecco cosa succederà dopo il vertice al Nazareno"

Il critico analizza il vertice del Nazareno: "Matteo obbligando Berlusconi ad andare in trasferta, ha cambiato le carte"

Vittorio Sgarbi

"Renzi lo conosco da tempo. Vincerà alle urne andrà a palazzo Chigi e farà cose di destra". Vittorio Sgarbi prova a fare l'indovino tracciando il futuro della politica italiana dopo il "patto del Nazareno" tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. In un'intervista a Dagospia, Sgarbi parla del rottamatore e interpreta i segnali che arrivano da questi giorni del dopo vertice sulla legge elettorale.

"Il Cav ha perso" -
 Per Sgarbi sabato scorso, 18 gennaio, ha vinto Renzi su tutta la linea: "Accettando l'incontro di sabato alla sede del Pd il Cavaliere ha perso. Renzi che lo accoglie al Nazareno come fosse il suo miglior amico lo fa uscire dall'angolo, sì. Ma per sconfiggerlo. Berlusconi vinceva perché tutti, da Martinazzoli a Segni a Fini, andavano a casa sua. Non a Palazzo Chigi o in Parlamento. Accorrevano a casa sua. Nessuno l'ha capito, ma è questa la vera rivoluzione. Berlusconi è stato trattato da Renzi come un perdente, anche se lo ha trattato con la magnanimità che dimostravano a volte Cesare o Alessandro". Insomma per Sagrbi il Cav è andato k.o.

Come andrà a finire... - Poi Vittorio prova a fare una previsione per la prossima battaglia elettorale: "Berlusconi, per sua fortuna, è incandidabile. Perché se affrontasse Renzi nelle urne perderebbe sonoramente. Ma intanto Renzi non trionfa su Berlusconi a nome della sinistra che lo odia, ma per conto del centrodestra. Insomma, lui è un cavallo di Troia. Nessuno come lui sa prendere i voti della destra. Renzi è uno che si prende tutti i propri voti, ovvero il 35% circa, e ne aggiunge un altro 10% del centrodestra".

"Renzi è di destra" -  E una volta a palazzo Chigi, Renzi cosa farebbe? Anche su questo Sgarbi ha le idee chiare: "Il segnale su articolo 18 e riforma del lavoro mi sembra rivolto alla destra. In generale, però, quando si pensa all'attività di un governo bisogna ammettere che è eterodiretta dall'Europa per un buon 80%. A Renzi premier rimarrà un venti per cento libero per fare cose di destra e di sinistra. Ma non vedo molta sinistra in giro, non vedo idee socialiste".

Napolitano - Infine Sgarbi parla pure di Napolitano che a suo dire avrebbe cambiato "cavallo" mollando Letta salendo sul carro di Renzi: "Di Napolitano e di quello che pensa so poco. Però posso dire che Letta rappresenta le larghe intese calate dall'alto, dal Quirinale. Mentre Matteo rappresenta le larghe intese che partono dal basso, da milioni di voti. Napolitano per primo sa che questo governo poco democratico non può durare più di tanto e che quindi conviene non ostacolare il sindaco di Firenze. E Renzi sa benissimo che se non gli fanno fare subito le riforme è meglio andare al voto in tempi brevi".

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • Devogu

    24 Gennaio 2014 - 18:06

    E' un sospetto che ho avuto fin dall'inizio. Per Laocoonte: il fottuto non è il necroforo Monti senatore a vita ma siamo noi che lo abbiamo (cioè lo hanno) riverito ed ora lo paghiamo con le nostre trasfusioni.

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  • frankie stein

    24 Gennaio 2014 - 16:04

    Come la mettiamo con la linea editoriale di Libero che per una settimana intera, la scorsa, ha affermato esattamente il contrario? Basta uscire un attimo dal coro e snobbare le messe cantate per ritrovare un minimo di obiettivita'? Se Renzi fosse di destra, come farfuglia Sgarbi, alea iacta est. E quindi vi tocca, finalmente, farvene una ragione.

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  • laocoonte

    24 Gennaio 2014 - 13:01

    caro sgarbi,con la riforma elettorale il vero trombato potrebbe essere monti.gratificato con seggio al senato a vita(pagato da noi)per averci spremuto come limoni,spero che cessi per lui qualsiasi emolumento legato alla sua carica.

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  • incolore

    24 Gennaio 2014 - 12:12

    Se Renzi riuscirà a mettere in pratica quello che dice, Berlusconi sarà il primo a gioirne e a sostenerlo.

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