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Doppia faccia

Ingroia assume trombati e parenti di mafiosi

L’ex pm porta nella società Sicilia e-Servizi 74 persone: ci sono raccomandati, ex politici e perfino il genero di Stefano Bontade

Antonio Ingroia

Antonio Ingroia

Il fronte giustizialista è in decomposizione. Più di venti anni di manettarismo forsennato lasciano sul campo una giustizia devastata e qualche caso grottesco. Come quello di Antonio Ingroia, che si propone quale vivente incarnazione della degenerazione togata: da pubblico ministero teneva comizi; da candidato politico emetteva sentenze; da politico sconfitto s’è riciclato a spese della Regione siciliana; da commissario liquidatore, di una scassatissima società regionale, fa 74 assunzioni; e, già che ci si trova, imbarca raccomandati, politici trombati e congiunti di mafiosi. Tanto la Sicilia è già strutturalmente in bancarotta. E tutto, dice lui, in omaggio al rispetto delle regole. Lo avesse fatto un altro avrebbe dovuto spiegarlo da detenuto in custodia cautelare, magari (con un po’ di fortuna) per vedersi assolvere con comodi dieci anni di ritardo. (...)



Continua a leggere l'approfondimento di Davide Giacalone
su Libero in edicola oggi venerdì 24 gennaio

 

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Commenti all'articolo

  • milibe

    24 Gennaio 2014 - 13:01

    sempre sulle nostre spalle! visto quello che sta combinando, pensiamo a quello che avrebbe combinato da magistrato! fuori dalle palle ingroia ci hai veramente rotto i marroni

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