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Aria di crisi

Franceschini: le preferenze sono un errore

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Enrico Letta e Dario Franceschini

Il premier e il ministro dei rapporti con il Parlamento

Il nodo della legge elettorale, in particolare quello delle preferenze spacca il Pd e fa tremare il governo. Proprio ieri giovedì 23 gennaio il premier Enrico Letta, intervistato da Lilli Gruber aveva detto che nella legge elettorale dovrebbero essere introdotte le preferenze (oltre alla necessità di mettere mano alla questione del conflitto di interessi") ma immediata è arrivata la reazione di Dario Franceschini. Il ministro ai Rapporti con il Parlamento ha definito "un errore le preferenze". Dice: "Vedo che le preferenze sono diventate improvvisamente popolarissime ma io, che ho iniziato a prenderle, e molte, a vent'anni, sento il dovere morale di dire che oggi sarebbe un errore enorme reintrodurle. Non soltanto perchè farebbero quasi certamente saltare l'intesa raggiunta ma molto di più per i danni al sistema politico e alla sua trasparenza", ha assicurato 

Tutti i limiti - E ancora: "Le preferenze, come tutti sanno, farebbero aumentare a dismisura i costi delle campagne elettorali dei singoli candidati, con tutti i rischi connessi, non sempre porterebbero in Parlamento i migliori e comunque lo priverebbero della presenza di competenze e professionalità indispensabili", ha sottolineato Franceschini.   "Io da capogruppo ho conosciuto deputati indispensabili per competenze e lavoro che non riuscirebbero mai a essere eletti. Non è un caso se in nessun paese di Europa sono utilizzate le preferenze per il parlamento nazionale, ma soltanto o collegi uninominali, da sempre la proposta del Pd, o liste corte, perchè dappertutto cercano intelligentemente di avere gruppi parlamentari che siano un mix di radicamento territoriale e competenze", ha concluso.

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Commenti all'articolo

  • isidoro1964

    24 Gennaio 2014 - 17:05

    Agli “amanti” delle preferenze ricordo il caso dell’ex Assessore alla Casa della Regione Lombardia Domenico Zambetti, attualmente in galera per essere stato eletto con duemila voti “di preferenza” della mafia. PREFERENZE > CLIENTELISMO > CORRUZIONE > PIU’ POTERE ALLA CRIMINALITA’

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  • babbone

    24 Gennaio 2014 - 17:05

    Più passa il tempo più mi rendo conto che "letta" non capisce veramente niente. Come tutti i vecchi democristiani vuole solamente la poltrona.

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  • eureka.mi

    24 Gennaio 2014 - 16:04

    Tutti noi quando andiamo a votare, tranne una piccola minoranza interessata a votare per interessi personali uno specifico individuo, ci interessa votare il Partito in cui crediamo cioè Forza Italia o Partito Democratico perché crediamo nel Leader che li rappresenta (Berlusconi o Renzi). Gli altri li conosciamo solo marginalmente. Ci fidiamo del Leader che saprà mettere nei punti chiave i suoi uomini per poter lavorare senza le continue intromissioni che hanno bloccato a tutt'oggi l'Italia

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