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La reazione

Forza Italia, Romani: "Renzi premier non è all'ordine del giorno"

Giovanni Toti

Giovanni Toti

Si apre un nuovo "fronte" dentro Forza Italia. Ancora una volta al centro c'è il nuovo consigliere politico di Govanni Toti diventato un pomo della discrodia. Nella sua prima intervista da "politico" rilasciata al Corriere della Sera, ha parlato della necessità di un governo di scopo con Renzi premier, un governo che serva a fare le riforme elettorali e per aprire poi al voto. Il primo ad uscire allo scoperto e a reagire è stato il capogruppo azzurro al Senato Paolo Romani che ha liquidato la questione così: "Un governo di scopo Renzi-Forza Italia non mi sembra all'ordine del giorno". Un'uscita che scatenerà certamente la reazione di altri forzisti soprattutto quelli che non hanno gradito la scelta del Cav. Domenica scorsa, alla manifestazione organizzata da Raffaele Fitto a Bari per il ventennale di Forza Italia, il silenzio del Cavaliere che non ha neanche fatto una telefontata è stata letto come una presa di distanza da quello che era uno dei suoi delfini e che non aveva nascosto il suo risentimento per la scelta di Berlusconi definendola "un' umiliazione per chi da anni è nel partito". Insomma il clima tra gli azzurri non è affatto sereno. E sempre Fitto attacca Toti colpevole di non avere consenso sul territorio: "L'aria fresca va bene e fa bene. Invece fa male l'aria condizionata. E in politica, l'aria fresca arriva con la partecipazione, le idee e il consenso".

Il caso Nunzia - Se al fattore Toti si aggiungono le diverse posizioni assunte dai big su un possibile ritorno di Nunzia De Girolamo tra le fila del partito, si scopre un partito in balìa di molte divisioni. Francesca Pascale ha posto il veto sul passo indietro della sua ex amica Nunzina e anche Paolo Romani ha detto "Non esistono porte girevoli", diversa invece la posizione di Maria Stella Gelmini che usando sempre la metafora della porta ha detto "sono sempre aperte". "I retroscena che raccontano di una Francesca Pascale contraria a un rientro in Forza Italia di Nunzia De Girolamo rispecchiano sicuramente il pensiero della stragrande maggioranza dei nostri elettori. Elettori delusi dalle scelte opportunistiche degli esponenti del Ncd, che per salvare le proprie poltrone non hanno esitato ad abbandonare il leader a cui devono tutto. Nunzia De Girolamo ha fatto una scelta discutibile e sicuramente oggi si trova in una posizione scomoda. Ma quando si fa parte convintamente di un partito bisogna difendere i propri ideali fino alla fine, anche a scapito di scelte dolorose. La lealtà dovrebbe essere sempre un faro guida e un valore irrinunciabile", spiega la deputata Gabriellla Giammanco.

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Commenti all'articolo

  • alejob

    28 Gennaio 2014 - 15:03

    Io credo che tu dia i numeri, sei stato incarnato dalla destra o dalla sinistra. Vuoi Renzi premier, per quale scopo, forse un giorno se non ti va di stare a destra sgusci alla sinistra dicendo a Renzi, ti ho dato una spinta, trovami 8n posto. Vedi, i personaggi come te vanno perseguiti, si perseguiti a pedate nel culo.

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  • rocambole

    28 Gennaio 2014 - 14:02

    Come fa Bertlusconi a fidarsi di uno con quella faccia li?

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  • rocambole

    28 Gennaio 2014 - 14:02

    Berlusconi come conoscitore di uomini è una frana. Non ne ha mai trovato uno giusto a cominciare da Bossi, Fini nel 1994. E' stato poi un seguito di flop con Casini, Follini, Formighini, Alfano e ecc.ecc. Ora Toti. Un altro bischeraccio che ha la stoffa del traditore scritta ina faccia.Toti ha il tradimento incorporato.

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  • blu521

    28 Gennaio 2014 - 13:01

    Dire: Toti chi? Non era sufficiente? Pensava che qualcuno l'avesse confuso con l'Enrico?

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