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La proposta

Nasce il partito "Licenziare i dipendenti pubblici"

In Veneto ecco il movimento che "aggredisce" la spesa pubblica. Punta a espandersi in tutta Italia per le Europee: "E' la ricetta giusta per salvarci"

Nasce il partito "Licenziare i dipendenti pubblici"

Dal Veneto arriva una soluzione per risolvere il problema della spesa pubblica: licenziare i dipendenti statali. Nel Nord Est, come racconta l'Intraprendetnte sta per nascere un movimento politico che ha nel nome il programma elettorale: "Licenziare i dipendenti pubblici". Così mentre si organizza per il debutto, il partito ha già un programma ben chiaro come racconta Sante Carraro, uno tra i promotori: "Non ci siamo inventati nulla. Da sessant’anni a questa parte la riduzione del costo dell’apparato pubblico è tra i primi punti del programma elettorale di ogni formazione politica, poi puntualmente violata appena scrutinate le urne. Con la conseguenza che il sistema è al collasso". "Ormai nemmeno lo Stato può far finta che il problema non esista – dice ancora Carraro – Detroit è dietro l’angolo, ovvero la fine è dietro l’angolo. Lo ha fatto presente, a più riprese, anche il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino che, nell’ultima relazione sul rendiconto generale di Stato, ha parlato di una missione non più differibile e necessaria per la ripresa economica".

Alle urne -  Insomma il partito anti-dipendenti pubblici ha una ricetta semplice per alleviare il peso che grava sulle casse dello Stato. Far fuori i dipendenti pubblici è una proposta che presto potrebbe arrivare sulla scheda elettorale e il portavoce è ottimista sul consenso che il partito possa avere tra gli elettori: "Siamo fiduciosi – dice il portavoce del partito – Il problema del taglio della spesa pubblica si risolve solo con la ferale eloquenza dei numeri. E noi questo proponiamo: l’applicazione di un basilare concetto economico"

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Commenti all'articolo

  • ga14852

    23 Febbraio 2014 - 10:10

    Da dipendente pubblico, sono pure d'accordo. Deve però valere per tutte quelle professioni che devono molto reddito ai rapporti con la p.a. La semplificazione della macchina pubblica toglierebbe fatturato a commercialisti, tributaristi, geometri, avvocati ecc. Mettiamoci anche le società private abilitate a livello ministeriale per lo svolgimento di funzioni pubbliche. Questa non è la sede per una disamina: dico solo che i veri tagli alla spesa si avrebbero non trasferendo alcune funzioni pubbliche al privato, ma abolendole del tutto (dopo una seria valutazione sulla loro efficacia, naturalmente).

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  • thorglobal

    01 Febbraio 2014 - 12:12

    Speriamo che sia la volta buona.Una montagna di poltrone ad hoc create per i politici trombati,sia dai catto-comunisti che dal partito di Berlusca.Liberare le risorse per opere utili.

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  • giovsim

    29 Gennaio 2014 - 21:09

    IO LAVORO NEL PUBBLICO E SONO MOLTO MENO TUTELATA DI CHI,ANCHE MENO PREPARATO DI ME, LAVORA NEL PRIVATO DI GRANDI AZIENDE!!! E' VERO PERÒ CHE CERTA GENTE,INCOMPENTENTE,FANNULLONA E DISONESTA ANDREBBE NON SOLO CACCIATA A PEDATE MA ANDREBBE ABBANDONATA AL SUO DESTINO DI PARASSITA DELLO STATO E NESSUN TIPO DI AIUTO ECONOMICO GLI ANDREBBE CONCESSO!

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  • colombinitullo

    29 Gennaio 2014 - 18:06

    speriamo non sia solo utopia. Da un modesto e semplicistico conteggio almeno 1.500.000 andrebbero sfoltiti; lo so non sono tanti ma bisorrebbe pure cominciare!!!

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