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Legge elettorale

Italicum, trovato l'accordo

Matteo Renzi e Silvio Berlusconi

Renzi e Berlusconi

Dopo una giornata convulsa, in mattinata si sono susseguiti contatti telefonici tra il Cav e Matteo Renzi. E alla fine, nel primo pomeriggio, il tanto atteso accordo è stato trovato. Forza Italia e Pd hanno trovato la quadra sulla nuova elettorale. Ecco i punti più importanti: la soglia per far scattare il premio di maggioranza - che dovrebbe essere al massimo del 15% passerà dal 35 al 37 per cento. Viene recepita la norma cosiddetta salva-Lega: il quorum minimo per l’ingresso in Parlamento è stato fissato al 4,5%. Ci sono ancora in corso trattative che potrebbero riguardare ritocchi alla soglia di accesso per tutti i partiti non coalizzati che attualmente sono all'8% e per le coalizioni al 12%. Che alla fine si riuscisse a trovare un accordo era diventato chiaro già ieri quando Matteo Renzi ha parlato a Ballarò lasciando intendere che l'intesa non era più una chimera. In mattinata ci ha pensato la fedelissima di Renzi Maria Elena Boschi a dispensare parole di fiducia dichiarandosi prudentemente ottimista.

 

I partiti piccoli - Non si chiamerà più "salva-Lega" anche se, di fatto, è una norma ad hoc per i partiti fortemente rappresentativi di un determinato territorio, come il Carroccio appunto. L’accordo raggiunto tra Pd, FI e Ncd prende infatti una "norma di salvaguardia dei partiti che hanno radicamento in una particolare zona del Paese". Si stanno ancora definendo gli ultimi dettagli, ma in sostanza la modifica da apportare al testo dell’Italicum prevede che, pur non avendo superato lo sbarramento del 4,5%, sono salvi i partiti che hanno ottenuto il 7% dei voti in almeno 3 regioni, ma che non si siano presentati in più di 7 regioni. Viene spiegato che si sta ancora trattando se lasciare il tetto del 7% dei consensi - come prevedeva un emendamento presentato proprio dalla Lega - oppure alzarlo all’8%, come invece chiedeva un emendamento di Forza Italia, entrambi già depositati in commissione.

Renzi esulta - "Con l’intesa sulla legge elettorale, nonostante i professionisti della critica, il passo avanti è enorme". Così Matteo Renzi ha commentato, su Facebook, l'accordo sulla legge elettorale.  "Dopo anni di melina, in qualche settimana si passa dalle parole ai fatti", ha insistito il segretario.

Ncd - "Noi non abbiamo aderito a nessun accordo per ora". E’ quanto riferiscono fonti parlamentari del Nuovo Centrodestra. "Noi - aggiungono le stesse fonti - non abbiamo siglato ancora nulla". Ncd, tra l’altro, riserva le sue perplessità per la cosiddetta norma 'Salva-Lega'.

Quagliariello a Belpietro: Legge elettorale è vampirellum". Guarda il video

 

 

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Commenti all'articolo

  • maxgarbo

    29 Gennaio 2014 - 18:06

    nessuno piange, anzi gente in meno da pagare

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