Cerca

lettere al direttore

News da Radio 105

ascolta ora

Radio 105

La contromossa

Senato, costituzione di parte civile: la reazione di Berlusconi

Senato, costituzione di parte civile: la reazione di Berlusconi

La decisione del presidente di Palazzo Madama Piero Grasso sulla costituzione di parte civile del Senato nel processo sulla compravendita dei senatori (contrariamente a quanto aveva deciso l'ufficio di presidenza che aveva salvato il Cav) ha innervosito Berlusconi che vi ha visto dietro la "longa manus" di Giorgio Napolitano. Tuttavia, non si è lasciato travolgere dall'ira che hanno espresso diversi forzisti (leggi) e, nella riunione riestretta (presenti Giovanni Toti, Denis Verdini, i capigruppo Renato Brunetta e Paolo Romani) ha ribadito più volte che non farà saltare il tavolo delle riforme, non vuole mandare alle ortiche l'asse che ha creato con Renzi. Ha cercato di dare una lettura politica alla decisione del Presidente del Sanato, vedere in controluce lo zampino di Re Giorgio ma anche una possibile trappola tesa dai lettiani per far saltare l'accordo con Renzi sulle riforme, in primis sulla legge elettorale.

Il piano .  Per questo oggi, giovedì 6 febbraio, guarda con attenzione alla direzione del Pd. Il suo ragionamento è più o meno questo: se Renzi va al governo al posto di Letta per portare avanti il discorso delle riforme, nel suo governo dev'esserci necessariamente posto per Forza Italia. Insomma, il Cav accarezza l'idea di rientrare al governo dopo la decadenza di novembre e l'addio alle larghe intese. "Non possono pensare di fare le riforme con noi e poi tenerci fuori dal governo che deve condurle in porto", ha detto ai suoi fedelissimi. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • antari

    06 February 2014 - 19:07

    Come no, la colpa e' sempre degli altri, lui e' innocente, Cicciolina e' vergine e il Messina e' magico.

    Rispondi

  • colalb

    06 February 2014 - 16:04

    Ma di che vi meravigliate più? Questa è una Nazione a pezzi, diventata un grande supermercato dove il primo che arriva con i soldi ci porta via industrie e affini. E i "nostri", invece di guardare ai NOSTRI interessi se le menano di santa ragione. Andate a rileggervi,cosa scrisse padre Dante Alighieri: "Ahi serva Italia, di dolore ostello,nave sanza nocchiere in gran tempesta,non donna di province, ma bordello!" (Purgatorio,canto 6°)

    Rispondi

  • nicobra

    06 February 2014 - 15:03

    Lo strattonano quando vogliono.... lui abbaia ma il Padrone, il "piccolo padre", gli tira la corda a piacimento---- Bisognava mordere quand'era tempo...ora non so se gli restano denti ancora per farlo.. Se non ha più forza non ci faccia perdere altra energia dietro vuote inutile strategie di sempre....

    Rispondi

  • pino&pino

    06 February 2014 - 14:02

    vi ricordate di quando per andare avanti bastava comprarsi un semplice "Razzi"?

    Rispondi

Mostra altri commenti

Shopping

blog

Tommaso Labranca
Luoghi comuni per gente comune

Forza Chiara!

di Tommaso Labranca