Cerca

Nostalgia canaglia

Grasso, gaffe al Senato: "Dichiaro chiusa l'udienza"

Pietro Grasso

Pietro Grasso

Lapsus freudiano di Piero Grasso ieri in Senato. Avendo scambiato palazzo Madama per Palazzo di Giustizia, a un certo punto ha minacciato di chiudere "l'udienza" al posto della seduta. D'altra parte la vecchia toga fa fatica a calarsi nei panni della politica. E pure a controllare l'aula, dove certe volte la tensione sale... Lui gesticola, implora, e non sa mai che pesci prendere...

di Franco Bechis

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • imahfu

    08 Febbraio 2014 - 17:05

    '''Con questa mossa, arrivata dopo la lettura delle carte di alcune rogatorie, tra le quali quelle rimaste bloccate per anni a Hong Kong e dalle quali emergerebbero peraltro una serie di investimenti immobiliari, anche in California, da Agrama e altri imputati, la lancetta dell'orologio della prescrizione del reato di frode fiscale si sposta in avanti di due anni, slittando dal 2017 al 2019. Inoltre aumenterebbe anche la pena prevista in caso di condanna.''(dal web) Vi é un aggravante all'origine cui si oppongono i legali di B.motivando che '''...sono 10 anni'' e dimenticando che le rogatorie furono all'epoca proibite dal potere

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    08 Febbraio 2014 - 17:05

    Lo si metta in testa a chi insiste nel considerare un lapsus freudiano, laddove Freud non c'entra affatto. Questa sì é una gaffe, cui i bananas ci hanno abituato.

    Report

    Rispondi

  • blu521

    07 Febbraio 2014 - 18:06

    La svista è evidente: De Gregorio e non De Girolamo. Ma poiché questo è un articolo sui lapsus, si parva licet, può essere consentito anche a me. Buona serata

    Report

    Rispondi

  • blu521

    07 Febbraio 2014 - 16:04

    Lei fa delle osservazioni piene di buon senso, però non è più possibile dubitare del fatto che il catramato abbia pagato De Girolamo per far cadere Prodi. L'ex senatore ha patteggiato la pena, cioè ha confessato di aver ricevuto 3 milioni (di cui 1 in nero) Quanto a Grasso, come Presidente del Senato, cioè il responsabile di un'Istituzione indicata dal Tribunale come vittima di un reato, non chiedere i danni a chi è imputato di averla danneggiata, significa esporsi al rischio di una condanna dalla Corte dei conti per danno erariale. Particolari che sfuggono ai bananas ma che pesano sulla decisione di Grasso. Comunque non si ponga interrogativi sulla dignità delle istituzioni, tanto i bananas bastano ad infangare qualsiasi cosa

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog