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Giorgio chiama, Enrico risponde

Letta: "Lunedì consultazione con Napolitano"

Giorgio Napolitano ed Enrico Letta

Giorgio Napolitano ed Enrico Letta

Giorgio Napolitano chiama, il fido Enrico Letta risponde. Il capo dello Stato fa "filtrare" il suo appello dalle pagine del Corriere della Sera e il premier mostra di averlo recepito da Sochi, in Russia, dove si trova per le Olimpiadi invernali. Il Quirinale chiede al presidente del Consiglio di uscire dallo stallo, e il presidente del Consiglio annuncia che il prossimo lunedì salirà al Colle per discutere con Napolitano. L'esito della discussione, però, è più incerto che mai. Dopo il faccia a faccia, il premier, potrebbe anche fare un passo indietro. L'ipotesi è contemplata.

Il "quirinalizio" - Ma procediamo con ordine. Il Corsera di oggi, sabato 8 febbraio, spara in prima pagina il titolone: "Governo, la spinta di Napolitano". Nell'articolo del quirinalizio Marzio Breda si spiega che il Capo dello Stato teme "il vuoto politico e istituzionale". Dunque, Re Giorgio, valuta ogni ipotesi: mini-rimpasto? Letta-bis? Staffetta a Palazzo Chigi con Matteo Renzi? Oppure il voto subito. Il Corsera spiega che "Napolitano pesa i rischi di un rimpasto", che il Colle "spera" in un "rilancio di Letta (ma senza bis"). Insomma il Quirinale valuta ogni ipotesi.

Il messaggio... - Un articolo, quello del Corsera, che sembra più un messaggio del Colle a Letta (su imbeccata del Colle stesso). Nemmeno Napolitano può più tollerare l'immobilismo dell'esecutivo. Il Quirinale sa che il governo, insidiato da Matteo Renzi, rischia (il Pd si dovrà esprimere sul futuro del governo il prossimo 20 febbraio). Le imboscate in aula sull'Italicum (la prossima settimana) e sul salva-Roma (quella successiva) potrebbero far abdicare il premier, magari in favore di Renzi. Di sicuro, Napolitano, non vuole il voto anticipato

La svolta? - Così, per trovare una soluzione, Re Giorgio - via Corsera - chiama Letta. Che da Sochi risponde: "Lunedì, dopo aver consultato il Capo dello Stato, prenderò una iniziativa per sbloccare la situazione". Il premier poi aggiunge di avere "fiducia" nel suo partito" e che "c'è bisogno di forte impegno per sbloccare la situazione politica". Quindi un messaggio trasversale al segretario Renzi: "So quanto il gioco di squadra sia fondamentale nello sport e nella sua organizzazione. Lo sport non è un one man show, ma un gioco di squadra dove tante professionalità e persone giocano insieme...".

Dimissioni? - Tutta l'attenzione, però, Letta l'ha catalizzata con l'annuncio di "una iniziativa per sbloccare la situazione". L'appuntamento è fissato per lunedì, quando il premier salirà al Colle. Le ipotesi sul tavolo sono quelle già citate: un mini-rimpasto (di scarso imapatto), un Letta-bis (percorso rischioso: al pari della prima prevede l'apertura di una crisi, non al buio, ma comunque dall'esito incerto) e la staffetta con Renzi. Ossia, le dimissioni: uno scenario plausibile. Letta potrebbe "sbloccare la situazione" facendosi da parte. Il premier però frena, e aggiunge: "La settimana prossima, dopo essermi consultato col Capo dello Stato, assumerò un'iniziativa per arrivare al nuovo patto sul programma". Si parlerà di riforme, dunque, e non di passi indietro. In teoria.

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Commenti all'articolo

  • Tobyyy

    08 Febbraio 2014 - 20:08

    Beffeggiavano Berlusconi quando si recava in Russia da Putin, adesso che ci è andato lui, il compagno Letta, và tutto bene e non vola una mosca...! Comunque, scordatevi che questi tre parassiti comunisti di Letta, Alfango ed il bavoso comunista del colle, possano lasciar spazio a Renzi o sciogliere il governo per tornare al voto; questi, andranno avanti a teste bassa come tori infuriati, consapevoli che Renzi non conta un cazzo, le opposizioni men che meno e che con la dittatura brillantemente ormai affermata , la magistratura fiaccherà ogni tentativo di reazione liberale degli avversari......! Poi, quando alla fine falliranno perché hanno già fallito, con quelle facce toste e senza vergogna, accuseranno le opposizioni di non aver lavorato abbastanza per il bene del paese......!

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  • Tobyyy

    08 Febbraio 2014 - 20:08

    Neutralizzati Alfango ed il suo manipolo di sbandati, manipolati solo per i loro comodi, rosicchiano tranquilli, gli ossi che gli hanno lanciato i compagni, per tenerli a bada....! L'unico che deve capire qualcosa, nel gioco che il bavoso comunista del colle sta conducendo, non è Letta che sa e sa bene... ma il povero Renzi, che lo fanno parlare e non gli ci fanno capire un cazzo, rigirandoselo come un calzino, ed alla fine, dovrà però sorbettarsi ogni fallimento del duetto inutile Letta Alfango.....! Litighino, litighino con comodo, poi, qualcuno li aspetterà al varco...e questa volta, non ringrazierà....!

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  • Tobyyy

    08 Febbraio 2014 - 19:07

    Questi zoticoni rossi, criticavano Berlusconi quando si recava in Russia da Putin, adesso che ci è andato il democcomunista Letta, và tutto bene e non si sente volere una mosca....! Se avesse governato così come si è affrettato ad andare a volare in Russia, a quest'ora, avrebbe concluso qualcosa di buono anziché stare peggio prima.....!

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  • giacomolovecch1

    08 Febbraio 2014 - 19:07

    sembrano il gatto e la volpe.

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